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Maltempo, dopo le bombe d’acqua si contano i danni fra strade impraticabili e stalle allagate

Coldiretti raccoglie l’allarme degli agricoltori dopo le piogge e le grandinate dei giorni scorsi. Le testimonianze degli imprenditori

La grandine gigante a Montecastrilli e le bombe d’acqua “esplose” in Valnerina: adesso è arrivato di fare i conti con i danni causati dal maltempo.

“L’autunno – rileva Codiretti - è iniziato all’insegna del maltempo con forti piogge e sporadiche grandinate che hanno colpito con varia intensità diverse zone dell’Umbria, causando danni e disagi anche al settore agricolo”. L’associazione di categoria ha raccolto le prime segnalazioni da parte degli agricoltori che lamentano l’impraticabilità di strade rurali, terreni e sentieri, ma anche danni alle strutture aziendali a cominciare dall’allagamento di alcune stalle.

Il maltempo insomma “ha picchiato duro - sottolinea Coldiretti - sia in provincia di Perugia che in quella di Terni, causando frane e smottamenti ed ulteriori pesanti difficoltà anche ad alcuni allevamenti nelle zone terremotate”.

Una testimonianza arriva ad esempio dalla frazione di Macenano, nel Comune di Ferentillo: “Le difficoltà maggiori - spiega Michele Filipponi, dell’azienda Scorsolini Maria Rita e Filipponi Giuseppe - sono legate alla viabilità e agli allagamenti tutt’intorno all’azienda dove siamo al lavoro per far defluire l’acqua caduta ieri in modo violento e per il ripristino della normalità”.

Nell’azienda Reali Claudio di Monteleone di Spoleto, il tunnel che ospita centinaia di pecore e agnellini si è allagato. “Una sistemazione temporanea del dopo sisma già di per se difficoltosa e non il massimo dell’efficienza - riferiscono dall’azienda - che è stata inondata dalla pioggia: ora la preoccupazione è per il ricovero degli animali che comunque giornalmente devono essere munti”.

“I fenomeni accaduti - afferma Coldiretti - sono una conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con forti eventi con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine. Nel nostro Paese l’eccezionalità degli eventi atmosferici - ricorda Coldiretti - è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite di raccolti dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente. Il risultato - conclude Coldiretti - è una perdita da 14 miliardi di euro in un decennio per l’agricoltura italiana, tra danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne e perdite della produzione agricola”.

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