Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Droga, alcol, azzardo e fumo: mille “schiavi”, sempre più ragazzini finiscono nell’incubo dipendenze

L’esordio tra 14 e 15 anni grazie alla “notevole disponibilità di sostanze nel territorio” e alle nuove droghe che circolano con il web: i dati del Serd della Usl Umbria 2. Cuccuini: la priorità è intervenire precocemente

I dati servono a chiarire la diffusione del problema. Nel 2019, il servizio dipendenze (SerD) di Terni ha registrato un aumento significativo del numero di utenti: in totale 1.058, con 777 persone seguite per dipendenza da sostanze illegali, 173 per dipendenza da alcool, 59 per dipendenza da gioco d’azzardo e 49 per dipendenza da tabacco confermando un aumento della diffusione della dipendenza sia da sostanze illegali che legali con un maggiore diffusione tra i minori (esordio tra i 14 - 15 anni).

RESPONSABILE SERD TERNI MARCO CUCCUINI-2Ma dietro i numeri, i dettagli del fenomeno sono ancora più rilevanti. “Nell’ultimo anno - spiega il responsabile del SerD di Terni, il dottor Marco Cuccuini - sono aumentati i minori con problemi di disagio e abuso di sostanze mentre negli anni precedenti la tendenza era l’aumento dell’età media negli utenti. Ciò dimostra una notevole diffusione delle sostanze nel territorio e una maggiore capacità del Servizio ad accogliere tale tipologia di utenza anche con lo specifico progetto ‘Giovani 2.0’ e programmi di prevenzione nelle scuole”.

Dagli anni Novanta l’utenza al SerD di Terni è raddoppiata e per rispondere ai vecchi e ai nuovi bisogni dell’utenza il servizio della Usl Umbria 2 ha rimodulato le prestazioni offerte alla popolazione, privilegiando un approccio misto, con équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri, psicologi e assistenti sociali finalizzato alla flessibilità d’intervento e alla strutturazione del processo di cura e trattamento individualizzato per poter sostenere e sviluppare le potenzialità dell’utente nel percorso di cura e di trattamento e nel pieno rispetto della privacy e dell’anonimato.

Mille “schiavi” e tra questi una quota sempre crescente di ragazzini in soccorso dei quali c’è lo staff del SerD: quattro medici, otto psicologi, sei infermieri, due assistenti sociali, cinque operatori sociali e un amministrativo, una rinnovata sede in viale Donato Bramante con ambulatori e sale per gruppi, un centro semi-residenziale e un’équipe che opera presso la casa circondariale di vocabolo Sabbione.

“La modalità di intervento multidisciplinare, la complessità delle persone con problemi di dipendenza e l’ampio target della popolazione coinvolta impongono ad operatori e professionisti che a diverso titolo operano quotidianamente nella struttura un costante confronto, aggiornamento, formazione e flessibilità nel rispondere in modo efficace e efficiente alle problematiche degli utenti – prosegue Cuccuini. Soggetti che necessitano di accoglienza, di ascolto e di un sostegno e orientamento finalizzato a riappropriarsi di una propria autonomia. Tutto ciò è possibile attraverso un programma terapeutico con diversi livelli di obiettivi per ogni singola persona, definiti in base alla sua fase di cambiamento. La priorità è di intervenire precocemente affinché non vi sia un ulteriore aggravamento dello stato fisico, psichico e sociale”.   

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