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Mdma nella fioriera del negozio, così cambia lo spaccio a Terni: i pusher lasciano la droga ovunque

La scoperta è stata fatta da un maresciallo dei carabinieri libero dal servizio in una attività commerciale del centro cittadino

La “stretta” degli investigatori sullo spaccio a Terni non riempie soltanto i faldoni negli uffici della procura della Repubblica. Ma modifica anche le modalità con cui i pusher si muovono fra strade e clienti.

E se “appizzare” (ossia, nascondere) la droga in nascondigli sicuri e facilmente raggiungibili è una tecnica più o meno consolidata, la scoperta fatta da un maresciallo dei carabinieri di Terni nel pomeriggio di ieri, va a confermare che lo spaccio si sta modificando ancora di più, affinando le tecniche utilizzate per evitare di essere scoperti. Ma con una certa sfrontatezza.  

Nel tardo pomeriggio di ieri, il militare è entrato in un negozio del centro per effettuare degli acquisti. In quel momento, il titolare dell’attività commerciale era intento ad annaffiare un vaso di sua proprietà, contenente una pianta che di giorno espone all’esterno del suo negozio.

Annaffiando il vaso, il commerciante ha notato una bustina in cellophane parzialmente sotterrata nel terriccio del vaso. L’ha presa, mostrandola al maresciallo che, resosi conto immediatamente del contenuto, ha richiesto l’intervento di una pattuglia per il sequestro dell’oggetto.

In caserma, aperta la busta, sono stati rinvenuti undici frammenti di sostanza stupefacente che, all’esito dei primi accertamenti, è risultato essere MDMA.

Da notare che il vaso, di notte viene custodito all’interno del negozio quindi, chi ha piazzato lì quella bustina, conosce le abitudini del commerciante ed è dunque “sicuro” di quel nascondiglio. Che ora però non potrà – probabilmente – più utilizzare.

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