Migranti, mannaia sull’accoglienza: in 38 rischiano di finire in mezzo alla strada

Gli effetti del decreto Salvini sulla città dell’acciaio: due ospiti dell’associazione San Martino subito fuori, gli altri sono in bilico. Il vescovo Piemontese: è in atto una guerra fra poveri | VIDEO

In due fuori, in mezzo alla strada. Altri 36 in bilico. È la conta degli immigrati che vedono e stanno per vedere l’effetto mannaia del decreto “Sicurezza” del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Avviene all’associazione di volontariato “San Martino” della Diocesi di Terni, Narni e Amelia, a cui è arrivata una lettera della Prefettura per annunciare che a due cittadini stranieri, ospiti della struttura, è stata revocata l’accoglienza. La notizia è stata data dal vescovo diocesano Giuseppe Piemontese durante la conferenza stampa dedicata all’illustrazione degli eventi in onore di San Valentino.

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Temo sia solo l’inizio”, ha detto scoraggiato. Di fatto, come lo stesso vescovo ha riferito, ci sono almeno altre 36 persone di quella stessa struttura che rischiano “la cacciata”. “Anche a Terni – ha aggiunto – comincia l’epurazione”. Due le persone, al momento, che finiranno per strada, con tutte le conseguenze possibili e immaginabili. Non sono neppure ospitabili in quanto clandestini, per cui si commetterebbe un reato. I due, come molti altri, erano in attesa della richiesta di asilo, evidentemente non accolta. “Sono molto amareggiato - ha proseguito il prelato - attenderò le eventuali disposizioni della Caritas nazionale, altro non posso fare, ma preciso che non mi tirerò indietro in caso di nuove scelte, da ragionare. È in atto una guerra tra poveri nella quale stiamo perdendo il senso di famiglia e solidarietà che ha sempre contraddistinto il popolo italiano. Non sono nella condizione di fare la predica a nessuno, ma – conclude - non posso non fare appello al senso di umanità dei cittadini, soprattutto in una città come Terni che ha per patrono il santo dell’amore e dell’accoglienza”.

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