In 11mila fuori casa per il disinnesco della bomba a Cesi

Stabilito il piano per domenica 4 novembre, evacuate le abitazioni nel raggio di 1.681 metri. La prefettura avverte i cittadini pronti a rimanere in casa: "Non saranno tollerate situazioni di ostacolo alle operazioni"

Saranno circa 11mila - per la precisione 10.750 - le persone che saranno costrette a lasciare la loro abitazione domenica 4 novembre per consentire le operazioni di disinnesco della bomba inesplosa trovata mercoledì nei pressi della stazione ferroviaria di Cesi.

La decisione è stata presta questa mattina nel corso della riunione in prefettura per pianificare le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale e nella quale - secondo le indicazioni fornite dagli artificieri - è stato stabilito che saranno evacuate le abitazioni nel raggio di 1.680 metri dalla bomba che contiene circa 58,5 chili di amatolo, una miscela di tritolo e nitrato di ammonio. "Il tutto ovviamente per garantire le massime condizioni di sicurezza per persone, animali e cose - dicono dalla prefettura di Terni - con l’obiettivo di conciliare la maggior rapidità di intervento con il minor impatto sulle normali condizioni di vita della zona". 

L'altra bomba disinnescata a luglio scorso - Foto e video

In base all'ordinanza che il Comune di Terni si prepara ad emanare a breve nella stessa zona sarà interdetto il traffico aereo, a cura dell’Enac, nello spazio sovrastante fino ad una altitudine di 1.261 metri. L’evacuazione avrà inizio alle 6 di domenica 4 novembre e dovrà essere completata entro le 9. "Solo quando sarà completata l’evacuazione - comunicano ancora dalla prefettura di Terni - gli artificieri procederanno al despolettamento dell’ordigno e al suo trasporto presso la cava San Pellegrino di Narni dove sarà fatto brillare".

In queste ore diverse persone hanno continuato a rimanere nelle loro abitazioni nella zona rossa malgrado il divieto imposto dalla prima ordinanza del sindaco Latini per questo dalla prefettura "si raccomanda la massima collaborazione della popolazione coinvolta per completare l’evacuazione entro i tempi previsti in modo da consentire il rientro nelle abitazioni entro le 13. Per tale motivo, eventuali ostacoli alle operazioni non potranno essere tollerati, a beneficio di tutta la popolazione".

Le operazioni saranno coordinate dal Centro Coordinamento Soccorsi, costituito dai rappresentanti di tutti i comandi, enti e uffici interessati e presieduto dal prefetto Paolo De Biagi, che si riunirà nella sala operativa di Protezione civile della Prefettura di Terni dalle 6.00

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