Cronaca Via Giandimartalo da Vitalone

Frana a Colle Obito, valanga di polemiche: domani via al cantiere. “Tragedia evitata solo per caso”

Terni, lo smottamento sotto l’ospedale in via Da Vitalone, sopralluogo dei tecnici: sgombero e messa in sicurezza. Pd, Senso civico e 5 Stelle: la città cade a pezzi mentre la giunta si fa i complimenti da sola

Foto da Facebook di Mario Deangelis

Uno smottamento per un tratto di circa sette o otto metri ha interessato un pendio sottostante l’azienda ospedaliera di Terni sul versante che si affaccia in via Giandimartalo Da Vitalone. Il cedimento è avvenuto intorno alle quattro del mattino di oggi, 6 gennaio, su un’area che era stata oggetto di un intervento di consolidamento per un tratto di circa duecento metri con lavori commissionati dalla stessa azienda ospedaliera.

Le cause del cedimento di terreno sono da ricercare – probabilmente – nelle consistenti piogge che in questi ultimi giorni si sono abbattute su Terni. La massa di terra e fango ha bloccato la strada che è ora interdetta, travolgendo anche un palo della luce.

Nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30, è stato effettuato un primo sopralluogo alla presenza dei tecnici comunali, del direttore dei lavori e della ditta che ha effettuato l’intervento di consolidamento nella zona adiacente per verificare la situazione nell’intera area.

Domani mattina si procederà anzitutto allo sgombero della carreggiata e per il ripristino dell’illuminazione pubblica. Dopodiché sarà messa in sicurezza la parte sovrastante la frana e si procederà anche alle verifiche necessarie per appurare i motivi del cedimento ed eventualmente intervenire per il consolidamento.

Il crollo della scarpata di Colle Obito ha sollevato un vespaio di polemiche con le opposizioni di Palazzo Spada che parlano di “tragedia evitata solo per caso” e di una città che “cade a pezzi mentre la giunta si fa i complimenti da sola”.

“Con la delibera 311 del 9 ottobre 2019 – ricostruiscono i gruppi consiliari di Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Senso civico - la giunta Latini dava il nullaosta per i lavori di consolidamento della scarpata di Colle Obito. Dopo circa un anno dal taglio indiscriminato delle essenze arboree, quella stessa scarpata è franata occupando interamente la carreggiata della strada che porta all’ospedale”.

“Per l’ennesima volta ci troviamo a constatare come la gestione del verde a Terni sia stata condotta completamente a casaccio, conducendo imponenti campagne di taglio di varie essenze arboree e lasciando in piedi spesso alberi che sono crollati alle prime intemperie. Questo a testimonianza del fatto che manca un piano della gestione del verde. Capiamo la necessità di mettere in sicurezza i cittadini, ma senza la lucidità necessaria si corre il rischio di sortire l’effetto opposto con le proprie azioni”.

L'intervento di Palazzo Spada

“La propaganda è l’attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifici atteggiamenti e azioni, ovvero il conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo. Per trovare questa definizione basta aprire Wikipedia. Per verificarne un esempio basta leggere gli interventi del consigliere Filipponi, ormai specializzato in questa attività”.

Lo scrive l’assessore al verde pubblico Benedetta Salvati.

“Oggi, ad esempio Filipponi guida parte dell’opposizione nel quotidiano attacco alla giunta Latini, in merito allo smottamento di via Giandimartalo di Vitalone, confondendo, come spesso gli capita, fischi per fiaschi. Non si capisce infatti cosa c’entri la strategia seguita dall’attuale amministrazione per la messa in sicurezza del patrimonio arboreo della città (abbattimento degli alberi che creano pericoli ai cittadini e alla circolazione e immediata ripiantumazione di nuovi alberi) con lo smottamento di via Vitalone”.

“Innanzitutto lì si tratta, come è noto, di un intervento richiesto e realizzato dall’azienda ospedaliera su area di sua proprietà. L’Aosp Santa Maria è intervenuta – giustamente - a causa di un precedente smottamento del 2016 che provocò la caduta di un masso sulla strada nel medesimo punto. L’azienda Santa Maria ha redatto un progetto corredato dai pareri tecnici di un geologo e di un ingegnere per la messa in sicurezza del costone e la giunta comunale, come prevede la legge, ne ha preso atto e ha dato il nulla osta, verificando la correttezza della procedura”.

“Rispetto a quel che è accaduto oggi, ora gli organismi competenti a livello tecnico accerteranno di chi siano le responsabilità in merito all’intervento fatto eseguire dall’Aosp. Ma tutto questo non c’entra proprio un bel nulla con la gestione del verde da parte della nostra amministrazione. E ci vuole una bella faccia tosta a parlare di gestione del verde condotta a casaccio, quando questa amministrazione ha agito e sta agendo sulla base di una strategia ben precisa, del progetto Terni Verde, e interviene immediatamente con la sostituzione delle alberature compromesse, dopo che per decenni le amministrazioni sostenute da Filipponi non avevano fatto eseguire le necessarie manutenzioni sulle alberature provvedendo, loro sì, a tagli indiscriminati, molto spesso senza sostituzione degli alberi. E questa non è propaganda, ma pura e semplice esposizione di fatti che possono essere provati a livello documentale. Aspetto il consigliere Filipponi e i suoi amici per mostrarglieli, così potremo anche confrontarci su chi ogni giorno lavora il bene alla città, nei limiti delle proprie possibilità, e chi invece s’impegna solo per mestare nel torbido”.

Botta e risposta

“La replica dell’assessora Salvati alla presa di posizione unitaria dei nostri gruppi consiliari sullo smottamento del colle Obito è di una povertà istituzionale davvero preoccupante. Forse l’assessora è stata abituata dalla sua maggioranza a ricevere solo gli applausi e fatica ad accettare le critiche. La sua risposta piccata, con cui usa appellativi come amici di per rivolgersi a consiglieri comunali, è completamente fuori luogo. I consiglieri comunali siedono a Palazzo Spada perché sono stati eletti dai ternani e non perché sono amici di qualcuno”.

Così i gruppi consiliari di Pd, M5S e Senso civico in risposta alle parole dell’assessore Salvati.

“La delibera che abbiamo richiamato dimostra come l’amministrazione comunale nel 2019 abbia dato via libera ai lavori di colle Obito. La giunta non è semplicemente un notaio e la deve smettere di arrampicarsi sui cavilli per sottrarsi alle sue responsabilità politiche. Il sindaco è stato eletto per svolgere una funzione costante e presente a tutela del territorio, nonché ha il dovere di difendere il presidio ospedaliero, ascoltando il personale che vi opera e battendosi per una collocazione seria ed adeguata, che oggi purtroppo si ripropone sempre con più forza. Ribadiamo ché per quanto riguarda la progettazione del verde pubblico serve competenza, visione e strategia. La risposta scomposta dell'assessora sta a significare che purtroppo abbiamo ragione e che davanti ai ternani crolla ogni giorno che passa il racconto mistificatorio che è stato fatto. Facciamo i complimenti al sindaco che in questi momenti difficili torna finalmente a parlare sulla sua pagina istituzionale: del pampepato igp”.

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