Ternana-Comune, contatto: sullo stadio la partita è aperta

Incontro a Palazzo Spada tra i vertici della società rossoverde e l’amministrazione. Sul tavolo il progetto per l’area del Liberati: non solo impianti sportivi. Ecco i dettagli

Un “campus” della Ternana. Riproponendo nella città quello che l’Università Niccolò Cusano ha realizzato nella sua sede di via don Carlo Gnocchi a Roma e dove, nei sei ettari di verde, hanno trovato spazio strutture per oltre 16mila metri quadrati di superficie.

Questo è il futuro prossimo, ma non troppo, che sembra cominciare a declinarsi dopo i faccia a faccia – l’ultimo, venerdì mattina – che hanno messo di fronte i vertici dell’amministrazione comunale e quelli della società rossoverde.

L’interesse parte dalla volontà che la Ternana – a palazzo Spada l’altro giorno c’era il presidente, Stefano Ranucci – di patrimonializzare. Se i giocatori rappresentano un valore importante, ma “volatile”, il mattone potrebbe essere la strada giusta per dare sostanza economica e finanziaria alla società sportiva. Altro obiettivo è quello di radicare l’investimento sulla città dell’acciaio. Quella di Unicusano nella Conca potrebbe non essere soltanto un’avventura, ma anche una storia vera.

E allora, alle prime mail informali che chiedevano a Palazzo Spada di cominciare un ragionamento sulla possibilità di rilevare lo stadio Libero Liberati, adesso stanno seguendo passi più concreti. Cauti, senza dubbio, ma concreti.

I dettagli sono – per forza di cose – ancora indefiniti. Ma il punto di caduta sembrerebbe abbastanza certo. Anzitutto, se l’investimento s’ha da fare, allora questo toccherà l’attuale area in cui insiste l’impianto sportivo. E non altri. Secondo: il progetto non dovrebbe avere carattere speculativo. Tradotto: niente superfici commerciali che lascerebbero, eventualmente, spazio a strutture a servizio della società. Per questo il progetto complessivo potrebbe allargarsi alle aree nelle immediate vicinanze dello stadio. Dove potrebbero trovare spazio strutture per il settore giovanile, alloggi per lo staff sportivo, tecnico e dirigenziale e, perché no, anche la nuova sede societaria. Una cittadella della Ternana. Ovvero, un campus sportivo.

Fantascienza? “C’è un moderato ottimismo”, dice l’assessore ai lavori pubblici, Enrico Melasecche, che contattato da Terni Today conferma il summit di venerdì in Comune ma senza fornire ulteriori dettagli, se non ribadendo la “disponibilità” a verificare i contenuti di una eventuale proposta da parte della Ternana.

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