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Una veduta dell'acciaieria di Terni

Una veduta dell'acciaieria di Terni

Legionella in acciaieria, chiusa una fontana

Il batterio individuato al reparto AOD3 dopo un normale controllo interno, al momento nessun operaio avrebbe lamentato disturbi

Allarme legionella alle acciaierie di Terni. Nel corso di un controllo periodico interno sulle 15 fontane di acqua potabile che insistono nello stabilimento di viale Brin è stato infatti individuato il batterio della legionella in quella che serve il reparto AOD3 e che ospita uno dei convertitori delle acciaierie. La fontana, generalmente in uso a circa quindici persone, è stata chiusa dopo il confronto tra le rsu, i responsabili della sicurezza e il medico curante dell'azienda. 

La situazione è stata segnalata anche all'Asl Umbria 2. Dai primi accertamenti i pozzi sono risultati "puliti" e il batterio potrebbe essersi invece originato dal ristagno in una autoclave che è stata utilizzata per aumentare la pressione dell'acqua. I rappresentanti dei lavoratori hanno già chiesto un controllo medico per gli operai che potrebbero essere stati contagiati anche se al momento nessuno avrebbe accusato disturbi respiratori e non esistono esami specifici preventivi. Il batterio, come noto, si trasmette se inalato. 

Nei giorni scorsi era stato chiuso un agriturismo a Narni dove era stato trovato il batterio della legionella mentre il mese scorso due casi di legionellosi si erano verificati a Orvieto e Baschi. 

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