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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca

Neonato morto, novanta giorni per conoscere la verità su Giorgia

Affidato l’incarico per la perizia psichiatrica sulla giovane ternana che l’estate scorsa ha abbandonato il figlio appena nato nel parcheggio dell’Eurospin

Udienza tecnica quella odierna, lunedì 4 marzo, per la morte del piccolo Giuseppe, il neonato abbandonato, l’estate scorsa, dalla madre poco dopo il parto nel parcheggio dell’Eurospin di Borgo Rivo e deceduto poco dopo per asfissia. Sul banco degli imputati, con la pesante accusa di omicidio volontario aggravato, Giorgia Guglielmi, ternana 28enne, attualmente rinchiusa nel carcere di Capanne.

Il giudice Federico Bona Galvagno, che aveva accolto la richiesta di giudizio abbreviato, “condizionato” all’esecuzione di una perizia psichiatrica come chiesto dalla difesa della Guglielmi, i legali Alessio Pressi e Attilio Biancifiori, ha conferito l’incarico per l’esame peritale (con incidente probatorio) al dottor Massimo Di Genio, psichiatra dell’ospedale San Filippo Neri di Roma. Il dottor Silvio D’Alessandro è invece il consulente di parte, mentre il compagno della donna, un muratore 27enne di origini albanesi, padre del bimbo morto e della figlia di due anni della coppia, che si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Luca Leonardi, si è riservato di nominare un proprio perito. Come da prassi, il dottor Di Genio si è preso novanta giorni per effettuare la perizia. L’udienza è quindi stata rinviata al prossimo 26 giugno per l’escussione del perito.

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