Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Amici pericolosi, niente scuola e altri guai: il questore di Terni convoca i genitori dei “ragazzini difficili”

La polizia accende un faro sul disagio giovanile, attivati i servizi sociali e il tribunale per i minorenni di Perugia. Ecco i casi sotto la lente degli investigatori

Il “pugno duro” era stato anticipato dal questore di Terni, Roberto Massucci, qualche giorno dopo il dramma di Flavio e Gianluca, i due adolescenti ternani uccisi da un cocktail di “sostanze droganti”. Ed ora, i dati confermano la volontà di coinvolgere i genitori nella lotta contro il disagio giovanile. Un fenomeno che, seppure i dati dicano che Terni segue il trend nazionale, secondo la questura è “meritevole di attenzione”.

E così, decine di genitori sono stati convocate e incontrati dall’ufficio minori della questura di Terni a seguito dei controlli di polizia che hanno visto i loro ragazzi, tutti minorenni, protagonisti in “situazioni o frequentazioni potenzialmente pericolose”.

“I colloqui – fanno sapere da via Antiochia - tenuti dal questore, insieme con i propri collaboratori specializzati nel settore, sono stati svolti in un clima di accoglienza e totale reciproca disponibilità ad assumere le iniziative necessarie a supportare i ragazzi nelle loro scelte di vita”.

In particolare, durante il primo semestre di quest’anno, l’ufficio minori ha svolto attività per 21 nuovi casi di disagio giovanile segnalati alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni dell’Umbria; 7 sono stati gli aggiornamenti di casi già segnalati in precedenza e 3 gli accertamenti per dispersione scolastica.

Per le situazioni di particolare problematicità sono state attivate le strutture sociali disponibili, nonché la magistratura minorile ed, in particolare, la procura dei minori di Perugia, con il cui vertice, il procuratore Giovanni Rossi, sono stati condivisi tutti gli step di intervento.

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