Terni, parte la rivoluzione del verde: strade riqualificate e centinaia di nuovi alberi. In 6 mesi riapre parco Le Grazie

Melasecche, “vedrete risultati eclatanti”. Si parte da viale Lungonera, prevista anche l'apertura di un nuovo parco cittadino in via Gramsci

Il parco Ciaurro, quello dello spaccio. Il parco Le Grazie, chiuso per mancanza di sicurezza. I 44 pini della discordia di via Lungonera Savoia. E, guardando in piccolo, le fioriere senza fiori e le piantane senza alberi ma con erbacce alte e rifiuti.

Parlare di verde pubblico a Terni è un po’ come scoperchiare il vaso di Pandora. Una situazione annosa che non piace alla nuova amministrazione comunale, che questa mattina ha presentato ufficialmente il piano con cui tutto cambierà, dalla manutenzione del verde pubblico agli interventi stradali e ai nuovi parchi cittadini.

Sarà la più importante operazione di piantumazione di Terni – assicura Benedetta Salvati, assessore all’ambiente – con migliaia di nuove essenze vegetali scientificamente studiate per il miglioramento della qualità dell’aria e del paesaggio urbano”.

Il programma e i tempi sono già nel nome, Terni Verde 2018-2023. “Stiamo progettando una Terni diversa, dove conta la cultura del verde – dichiara Enrico Melasecche, assessore ai lavori pubblici – dire che la nostra non è una città verde è un’ingiustizia, necessita solo di interventi che promettiamo saranno eclatanti”.

E dunque, che verde sia: “Ogni anno – prosegue Melasecche – dimostreremo con dei report quanti sono gli alberi che siamo stati costretti ad abbattere e quanti quelli che avremo piantato. E vedrete che saranno il quadruplo”.

Parchi nuovi e vecchi

La città che si trasforma parte dei suoi parchi. E qui, l’intenzione è doppia: da una parte riqualificare quelli già esistenti, dall’altra creare nuove aree verdi. Con una clausola di civiltà che vale per entrambi i casi: “Dobbiamo recuperare le sanzioni per chi sfascia i giochi pubblici – annuncia l’assessore Melasecche – è un costo: stiamo facendo un intervento di 100.000 € per ripristinare quei giochi”.

Intanto, in cantiere c’è l’ampliamento del parco Ciaurro: “Vogliamo assecondare quegli imprenditori che hanno fatto richiesta di completare le palazzine di Via Carducci – prosegue – lo faremo, e loro in cambio cederanno al Comune un’area che andrà ad ampliare il parco stesso”.

Diversa la situazione per il parco Le Grazie, che il Comune prevede sarà restituito ai cittadini “entro sei mesi”. E interviene Melasecche con un appello: "La chiesa del parco delle Grazie è in condizioni drammatiche, è di proprietà dell’Asl. Dentro ci sono tele di dipinti che vengono giù, grande umidità. Non possiamo permettere che venga lasciata in queste condizioni".

Mentre del nuovo parco cittadino ancora si sa poco: “Sorgerà tra i palazzi, a metà di via Gramsci – specifica l’assessore ai lavori pubblici – dall’altro lato rispetto alla Coop. Ci è già arrivata la richiesta da parte di imprenditori che vorrebbero aprire bar e ristoranti per vivacizzare la zona”. 

Ecco cosa cambierà in cinque anni

Il programma prevede cinque interventi progressivi in varie zone della città, con una previsione di circa 170 alberi piantati già entro la fine di quest’anno.

Si partirà da via Lungonera dove, a fronte dei 44 pini abbattuti, ne verranno messi a dimora altri 86: “Abbiamo scelto una specie arborea che si adatta meglio al contesto urbano e che renderà la zona più colorata – continua – il nostro scopo è rendere il viale più bello ma anche più fruibile. Entro questa settimana inizieranno i lavori per il rifacimento dei marciapiedi, resi inagibili dalle radici dei pini”.

Con il secondo intervento – quello della Foresta urbana con il quale nasce il “modulo Terni” da ripetere più volte negli ambiti di intervento e negli spazi disponibili –  verranno invece piantate sette specie di piante in quattro aree comunali.

Le zone interessate sono via Rossini (98 alberi complessivi per due zone), il parco Le grazie (56 alberi) e via Lessini/Borzacchini (14 alberi). Le specie sono state scelte considerando benefit ambientali come la rimozione degli inquinanti, la bassa emissione di Cov, l'allergenicità e la riduzione della temperatura ambientale.

Il terzo intervento sarà di riconnessione urbana per dare continuità alle specie dei viali più importanti della città dove, per effetto degli abbattimenti, i vani sono rimasti vuoti. Come in viale dello Stadio – via Aleardi, via Anna Maria Mozzoni e via Battisti in zona Cardeto.

Nuova gara nel 2019

Annunciata in conferenza stampa anche la gara per la gestione e la manutenzione del verde pubblico, che sarà integrata con il progetto “Immagine e vivibilità del territorio” (realizzato con gli stanziamenti ex art. 3 legge regionale 3/2016 modificata dalla legge regionale 18/3016).

Nei giardini, nei parchi più grandi della città e nelle principali vie di accesso al centro cittadino si garantirà il taglio dell’erba, la potatura di siepi e cespugli, la pulizia dei riquadri statali, la cura delle fioriere, la potatura di circa 400 alberi, l’abbattimento alberi pericolosi e la piantumazione di circa 100 alberi.

A come Albero: le altre iniziative

Fondamentale il coinvolgimento della cittadinanza: “Abbiamo pensato ad un’idea rivoluzionaria tramite la quale chiunque potrà regalare un albero alla città – concludono gli assessori – dandogli un nome e magari facendo anche una dedica”. In pratica, il progetto prevede una campagna di donazioni con cui il Comune chiede ai cittadini un contributo a partire da 50 euro per la messa a dimora di nuovi alberi. L’albero donato sarà riconoscibile grazie ad una targhetta fissa realizzata ad hoc mediante la pubblicazione sul “libro verde online della città di Terni”.

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Per quanto riguarda il verde pedemontano, invece, “il Comune sta firmando la convenzione con Afor per gestire 4000 ettari di bosco”, anticipa Melasecche. “Cederemo all’agenzia la gestione e la manutenzione del bosco attualmente di proprietà del Comune e in cambio ricaveremo circa 70 mila euro l’anno”.

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