Sputi e botte ai poliziotti intervenuti per sedare una rissa: trentenne finisce in manette

Serata movimentata in via del Raggio vecchio e poi in questura a Terni. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine perché lo scorso marzo si era gettato nel Nera per sfuggire ai controlli degli agenti

Serata movimentata in via del Raggio Vecchio, prima, e poi negli uffici della questura di Terni dove un trentenne è stato accompagnato in seguito alla segnalazione di una rissa.

L’uomo, 33 anni di nazionalità tunisina, era già salito agli onori della cronaca lo scorso marzo, quando si era gettato di notte nel Nera da ponte Garibaldi per sottrarsi a dei controlli di routine della squadra volante. Ripescato dai vigili del fuoco a Foro Boario, una volta verificata la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, era stato espulso ed accompagnato ad centro di permanenza e rimpatrio, dal quale però era stato dimesso per il mancato riconoscimento della cittadinanza da parte dell’Ambasciata della Tunisia. A suo carico numerose denunce per non aver ottemperato ad altrettante espulsioni di varie questure in tutta Italia e qualche precedente per spaccio.

Ieri sera, 19 novembre, è stato protagonista di un nuovo “incontro” con la polizia di Stato, quando un pattuglia è arrivata in via del Raggio Vecchio a seguito di una segnalazione per una lite fra stranieri. Al loro arrivo, gli agenti sono stati avvicinati da un marocchino che indicava un altro straniero, che si stava allontanando, come il responsabile della lite. Il giovane è stato raggiunto, ma si è da subito dimostrato aggressivo e si è rifiutato di fornire le generalità.

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A fatica gli agenti sono riusciti a portarlo in questura, mentre continuava a sputare contro di loro e, una volta in ufficio, si è scagliato contro un poliziotto, afferrandolo al collo e spingendolo violentemente contro un armadio. Alla fine l’uomo è stato immobilizzato ed identificato, mentre l’agente ferito è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari che gli hanno riscontrato un trauma alla spalla e a un dito con una prognosi di 15 giorni. Il 33enne tunisino è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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