Terni, prostituzione post-lockdown: “In via Lungonera sempre la stessa storia”. Il sindaco promette interventi

Le attività e i residenti della zona tornano a sollevare il problema. A un anno dalle segnalazioni il primo cittadino annuncia un tavolo di lavoro con la Questura

Da un lato c’è il tanto desiderato ritorno alla normalità, dall’altro il ritorno ai problemi che, prima del Covi-19, caratterizzavano vie e quartieri.
Uno di questi, era ed è la prostituzione nella zona di Città Giardino: “Già prima del lockdown – dice la titolare di un’attività della zona – avevamo segnalato il problema, con la presenza anche di 7-8 trans che si prostituivano tutte le sere, creando problemi soprattutto per il “giro” che si veniva a creare, con un viavai continuo di persone poco raccomandabili anche per fenomeni di spaccio. Ora, dopo il blocco, la situazione sta tornando come prima, anche se in misura ridotta”. Al momento, infatti, sarebbero 2 o 3 i trans che hanno ripreso a frequentare la zona: “Adesso però – continua la titolare – invece di fermarsi sotto ai lampioni, passeggiano per la via, probabilmente per evitare di creare “capannelli” e quindi attirare la polizia che, come già ci era stato detto, al momento non può fare nulla”.

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Ma forse, a breve, un intervento sarà possibile: “Dopo non so quante segnalazioni, telefonate, mail e richieste di appuntamento, comprese quelle degli ultimi giorni, l’altro ieri mi ha telefonato il sindaco – afferma ancora la donna – e si è preso l’impegno di risolvere il problema”. Quello che si farà, in primis, è un tavolo con la Questura per individuare le azioni da intraprendere. Non si esclude l’emanazione di un’ordinanza, come avvenuto anche in altre città, per rendere perseguibile la sosta lungo la strada, in maniera tale che la polizia sia messa nelle condizioni di intervenire. Un’ipotesi, questa, che troverebbe d’accordo sia i residenti che le attività commerciali: “Un’operazione del genere - conclude la titolare di una delle attività – permetterebbe di controllare il problema non solo a Città Giardino ma anche in altre zone della città, dallo Stadio a viale Trieste, ad esempio. DI certo, qualcosa bisogna fare”. 

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