Pitbull con lesioni e cicatrici, l’ombra di combattimenti e scommesse clandestine

Quattro cani prigionieri in gabbie senz’acqua e cibo, soltanto uno aveva il microchip. Le indagini dopo la scoperta di carabinieri forestali e guardie del Wwf

È al momento soltanto un’ipotesi investigativa. Suggestiva, sicuramente. Difficile da dimostrare. Però, gli elementi che spingono le guardie zoofile del Wwf ad adombrare la possibilità di combattimenti e scommesse clandestine ci sono. Quattro cani, tenuti prigionieri in una baraccopoli scoperta nella zona di Terni nord. Chiusi in gabbia e legati con catene di poco più di un metro, senza acqua e cibo e con vistose cicatrici e lesioni recenti.

pitbull wwf perugia_1-2“Si è sempre favoleggiato circa la possibilità che Terni e Città di Castello fossero due posti in cui queste cose avvengono”, dice Sauro Presenzini, responsabile delle guardie zoofile del Wwf di Perugia che, assieme ai carabinieri forestali e al personale della Asl sono intervenuti dopo una “segnalazione specifica”.
“Dimostrare o ancora di più intervenire per cogliere in flagrante i responsabili di questi episodi è molto complicato: gli organizzatori sono molto abili, probabilmente scelgono posti ben nascosti e si avvalgono di vedette che al minimo rischio, lanciano segnali in grado di far scomparire tutto in un attimo”.

La parola spetta dunque agli investigatori che dovranno chiarire se gli elementi raccolti, effettivamente, siano tessere di un puzzle che porta verso queste conclusioni. Oppure, molto più semplicemente, quello scoperto è soltanto un – gravissimo - caso di maltrattamento.

pitbull wwf perugia_3-2Nel taccino delle prove vanno registrati altri due indizi. Il primo: dei quattro animali trovati, soltanto uno era provvisto di microchip. E dalla lettura è emerso che quel cane era di proprietà di un cittadino marocchino. La nazionalità del proprietario dell’animale potrebbe non essere secondaria. “Sappiamo che, spesso, cittadini nordafricani e cittadini rumeni sono ‘specializzati’ in combattimenti e scommesse e che queste attività sono collegate allo spaccio di sostanze stupefacenti”.

Il business della droga potrebbe avere come appendice i combattimenti – e le scommesse – ossia dei canali attraverso i quali regolare i conti eventualmente aperti con lo smercio di droga.

pitbull wwf perugia_2-2Secondo elemento. La “segnalazione” riferiva della “continua variabilità” dei cani detenuti: a volte erano due, altre quattro, altre ancora otto. Cambiavano gli animali e cambiava il loro numero, pur restando sempre pitbull. Una razza che si presta ad essere utilizzati per possibili combattimenti.

È probabilmente da escludere che la baraccopoli scoperta da carabinieri e Wwf sia stato un ricovero per cani date le pessime condizioni in cui gli animali erano tenuti. Va dunque chiarito quanti cani siano passati per quelle gabbie, quali animali siano stati ospitati e soprattutto perché. “Lecito quindi chiedersi e porsi delle domande – dicono dal Wwf - a cui dovranno ora arrivare delle risposte congrue”.

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