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Flavio e Gianluca, ci sono altri episodi di spaccio: via al processo per la morte dei due quindicenni

Rito abbreviato per il 41enne ternano che avrebbe venduto la dose letale di metadone lo scorso mese di luglio. La sostanza killer ceduta anche a giugno 2020, assieme ad hashish e marijuana

Morte come conseguenza di altro reato e spaccio di sostanze stupefacenti. Si è aperto questa mattina il processo a carico del 41enne ternano finito nei guai per la morte, nella notte del 7 luglio 2020, di Flavio e Gianluca, i due quindicenni ternani trovati senza vita nei letti delle loro case, uccisi da una overdose di metadone. A fornire ai due ragazzi la sostanza killer sarebbe stato lo spacciatore ternano, nei confronti dei quali la procura della Repubblica di Terni ipotizza anche altri episodi di cessione di sostanze stupefacenti, oltre a quella drammatica che sarebbe avvenuta attorno all’ora di cena del 6 luglio e che poi avrebbe innescato il malessere che ha causato la morte dei due ragazzi.

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In particolare, ci sarebbe stato un altro episodio risalente agli inizi del mese di giugno 2020. In quella occasione, il 41enne – che ora si trova ristretto agli arresti domiciliari in una comunità di recupero a Spello, nel Perugino - avrebbe venduto dell’altro metadone. Mentre hashish e marijuana sarebbero stati al centro di altre cessioni, anche nei confronti di un altro minorenne, così come ricostruito dalle indagini dei carabinieri di Terni.

Sarà ora il processo a ricostruire la verità giudiziaria di questa tristissima vicenda. Al pusher – così come richiesto dal suo legale, avvocato Massimo Carignani – è stata accordata la facoltà di accedere al rito abbreviato, che prevede la decurtazione di un terzo della pena, mentre questa mattina di fronte al gup del tribunale di Terni, Simona Tordelli, e al pubblico ministero Raffaele Pesiri, si sono costituite le parti civili, ossia i famigliari delle due giovani vittime, assistiti dagli avvocati Fabio Massimo Guaitoli, Maurizio Filiacci e Giuliano Migliorati.

Calendarizzata già la prossima udienza che si terrà il 31 marzo. In quella data potrebbe essere pronunciata la sentenza, fatte salve eventuali altre richieste che potrebbero allungare il processo.

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