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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca

Terremoto nelle Marche, scossa avvertita anche a Terni e in mezza Italia: la situazione

La terra ha tremato alle 7 di mattina. Epicentro al largo della costa marchigiana-pesarese: ad Ancona scuole chiuse e verifiche in corso, evacuata una clinica

Una scossa di terremoto è stata rilevata da Ingv con epicentro al largo della costa marchigiana, alle 7.07 di stamattina, mercoledì 9 novembre. La magnitudo è stata pari a 5,7, ad una profondità di 8 chilometri. Il tremore si è sentito nitidamente in diverse zone del centro Italia, raggiungendo anche Terni e provincia. Diverse le segnalazioni che si sono susseguite sui social, ed in particolare facebook e twitter dove l’hastag terremoto è andato subito in trend. Al momento non si segnalano criticità a cose e persone, quantomeno nel territorio ternano. Naturalmente enorme lo spavento per chi si stava apprestando ad andare a lavoro o a scuola, o a lavoro già c’era.

Dopo la prima scossa, la più forte, l’Invg ha rilevato altre 8 scosse, di intensità via via decrescente, sempre al largo. La seconda scossa è stata registrata alle 7.12, con magnitudo 4.0, poi altre tre scosse in pochi minuti, intorno alle 7.15: magnitudo 3.1, 3.4, 3.6. Intorno alle 7.25 altre tre scosse: 2.5, 2.7 e 2.4. Infine un’ultima scossa rilevata alle 7.35, con magnitudo 2.4.

A seguito dell’evento sismico il traffico ferroviario è stato momentaneamente sospeso anche sulla tratta Ancona-Roma che interessa direttamente anche la città di Terni. “Il traffico permane sospeso tra Rimini e Varano e Falconara Marittima e Jesi, ancora in corso l’intervento dei tecnici. La riattivazione è prevista dal gestore della rete ferroviaria nazionale per le ore 12”.

Si segnalano alcuni danni alla stazione di Ancona, dove sono caduti calcinacci. Ci sono ascensori bloccati, e numerose segnalazioni ai vigili del fuoco per crepe e fessurazioni nelle pareti delle abitazioni. In particolare, i vigili del fuoco di Ancona segnalano che la Clinica privata Villa Igea sta evacuando parzialmente la struttura. A Pesaro docenti e studenti dell'istituto tecnico professionale Benelli sono all'esterno della scuola e non entrano nelle classi per ragioni di prudenza, dopo le due scosse di terremoto. Stessa situazione in vari istituti, prevale la cautela. Scuole chiuse anche a Fabriano e Macerata, dove le scosse di terremoto sono state avvertite nettamente, e lungo la costa a San Benedetto del Tronto e a Grottammare (Ascoli Piceno). Sulla chiusura delle scuole ogni Comune decide autonomamente. In molti paesi sono stati aperti i Coc (centri operativi comunali), coma da prassi in questi casi.

Come riporta AnconaToday, nel capoluogo sono centinaia le famiglie che sono scese in strada. Non solo: anche all'ospedale regionale di Torrette, dipendenti e pazienti hanno preferito sfidare il freddo piuttosto che rimanere all'interno del nosocomio. Al numero unico per le emergenze sono arrivate tantissime chiamate ma per fortuna, nell'Anconetano, non sembrerebbero esserci situazioni di particolare criticità.

Il vicesindaco di Pesaro a SkyTg24 conferma nessun danno a persone in nessun modo e verifiche in corso sugli edifici: "Qualche cornicione caduto, niente di grave da segnalare".

La Protezione Civile è in contatto con le strutture sul territorio: verifiche in corso. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con il Dipartimento della Protezione Civile e con il presidente della Regione Marche per seguire l'evoluzione della situazione.

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