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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Prima le violenze e i soprusi e poi le strappano via i figli: il dramma di Sofia

Da Terni a Londra assieme all’ex compagno, ma l’amore tra i due ragazzi diventa un inferno. E la mamma da un anno tenta di riabbracciare i suoi due bambini

Non c’è giorno, da quasi un anno, in cui Sofia apra gli occhi e immagini di ritrovarsi accanto ai suoi due figli. Non c’è giorno, da un anno a questa, in cui Sofia non tenti disperatamente di riabbracciarli.

Trent’anni, nel 2018 la ragazza – nome di fantasia per tutelare la sua privacy – lascia Terni e la sua famiglia per andare a Londra assieme al ragazzo, appena più grande di lei, di cui è innamorata. Ma quel paradiso tanto desiderato, presto si trasforma in un inferno fatto di soprusi, violenze, minacce.

Il suo compagno e la madre di lui avrebbero infatti costretto Sofia a restare sempre chiusa in casa, sottoponendola a vere e proprie vessazioni psicologiche. Senza soldi, senza un minimo di libertà. Neanche quando sono arrivati i figli. Che oggi hanno due e quattro anni.

Uno spiraglio si sarebbe intravisto quando la ragazza ha trovato un lavoro nel settore ortofrutticolo. Ma era soltanto un miraggio. Anche in questo caso, il compagno e sua madre si sarebbero impossessati dei soldi che Sofia portava a casa. Lasciandola ancora una volta senza nulla.

Addirittura, in una occasione le avrebbero tolto anche la scheda dal telefono cellulare, impedendole in questo modo di mantenere un briciolo di rapporti con la famiglia a Terni. Fino a quando, un giorno, riesce ad uscire di casa e, agganciandosi alla wifi pubblica, può mettersi in contatto con la madre per raccontarle il dramma che sta passando.

La donna le invia dei soldi e Sofia riesce a prendere un aereo per arrivare in Italia e tornare a casa a Terni. È il maggio del 2021, l’ultima volta che vedrà i suoi figli.   

La “fuga” di Sofia offre il pretesto al compagno per far intervenire il tribunale inglese che toglie alla ragazza la patria potestà. Inizia così una battaglia giudiziaria che coinvolge anche il consolato italiano a Londra. Ma gli esiti sono vani.

corrado puliatti-3“Farò del tutto per riportare quei bambini in Italia. Sto coinvolgendo anche una agenzia governativa che si occuperà del caso”, spiega Corrado Puliatti, sacerdote ortodosso della chiesa ucraina in Italia, siciliano di nascita e ternano di adozione, che sta rendendo pubblica questa storia con l’obiettivo di rendere giustizia a Sofia e farle riabbracciare i suoi figli.

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