La tragica scomparsa di Maria Chiara ed il contrasto alla droga: “Canali, movimenti e fruitori”. La road map dello spaccio di stupefacenti

Nel mese di ottobre i militari della compagnia di Amelia hanno portato a termine otto distinte attività investigative

foto di repertorio

Contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti. Un obiettivo fondamentale da perseguire, nel mirino delle forze dell’ordine, diventato ancora più importante dopo la tragedia che ha sconvolto la comunità di Amelia. Nel solo mese di ottobre i carabinieri della locale compagnia hanno concluso otto distinte attività investigative, spesso condotte insieme a reparti speciali dell’arma come le unità cinofile di Roma ed i forestali di Terni.

Al termine di tali operazioni sono stati deferiti all’autorità giudiziaria, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, cinque persone segnalandone contemporaneamente all’autorità amministrativa quattro, con il conseguente ritiro di due patenti di guida. Inoltre è stato sottoposto a sequestro un’importante quantità di stupefacente, equivalente in totale a 623,9 grammi di marijuana, a 12,10 grammi di cocaina ed a 1,5 grammi di hashish. Infine recuperati 115 euro quale somma di denaro provento dello spaccio.

Movimenti e fruitori

Sulla scorta degli accertamenti e dei riscontri effettuati nel corso del tempo, i carabinieri hanno dedotto alcune indicazioni di massima in merito ai movimenti di droga ed ai loro consumatori dell’area. Lo stupefacente, che viene in parte intercettato nel corso delle varie attività di controllo, risulterebbe tendenzialmente provenire dal capoluogo di provincia per quanto riguarda le droghe cosiddette ‘leggere’. In merito ad oppiacei, cocaina ed eroina la via di approvvigionamento sarebbe il canale che porta direttamente a Roma.

Le zone maggiormente vigilate dai militari, oltre ad Amelia, comprendono lo scalo di Narni ed il centro storico della stessa cittadina anche in ragione della maggiore presenza di potenziali clienti, la cui età media varia dai sedici ai venticinque anni, non escludendo però anche le fasce d’età prossime ai cinquanta anni, soprattutto per quanto riguarda la cocaina. I militari tengono a sottolineare come: “L’impegno è da sempre rivolto non soltanto alla lotta al traffico ed allo spaccio delle sostanze stupefacenti, ma anche alla prevenzione per evitare tragedie che colpiscono le famiglie, e tutti noi, nel profondo”.

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