Cronaca San Gemini

Incidente col trucco, prova a far scattare la “truffa dello specchietto”: giovane finisce nei guai

Da Bologna a San Gemini per tentare il “colpo”, finge un tamponamento e poi chiede all’altra persona al volante 200 euro di risarcimento: scoperto grazie all’indagine dei carabinieri

“Guardi, lei mi è venuto addosso. Senza mettere in mezzo le assicurazioni, facciamo così: mi dà 200 euro e siamo pari”. È stato più o meno questo il senso del discorso che un giovane, accento bolognese, ha rivolto alla sua “vittima” a San Gemini.

È il 20 settembre, il ragazzo – 26 anni – è in trasferta dall’Emilia Romagna nel Ternano. La sua auto procede a bassa velocità fino a quando non punta una “vittima”. A questo punto – secondo la ricostruzione dei carabinieri che hanno raccolto la denuncia e sviluppato l’indagine – avrebbe simulato una collisione con un altro veicolo che procedeva, anche quello, a bassa velocità.

Si ferma, chiede al conducente di fermarsi per verificare l’entità del danno. E poi tenta di far scattare la trappola. Chiedendo 200 euro a titolo di risarcimento per chiudere lì la pratica, evitando così di interessare dell’accaduto assicurazioni, periti e così via.

L’altro automobilista però è sicuro di non avere fatto nessun incidente e dunque si rende conto del tentativo di raggiro. Nonostante le insistenze, si rifiuta di dare soldi al ragazzo e, anzi, se va diretto dai carabinieri a denunciare l’accaduto.

I militari della stazione di San Gemini prendono nota e cominciano ad investigare. In tre giorni riescono a dare un volto e un nome al ragazzo che ha cercato di mettere in atto la cosiddetta “truffa dello specchietto”. Ventisei anni, originario della provincia bolognese, già noto alle forze dell’ordine: per lui scatta la denuncia con l’accusa di truffa aggravata.

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