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Truffe informatiche, due hacker nei guai: ricariche e bonifici, così rubavano i soldi

Acquasparta, doppia indagine dei carabinieri. Un uomo di Brescia si è fatto ricaricare la carta di credito, un campano ha invece finto di essere un funzionario del servizio sicurezza di una nota banca

Le truffe si spostano sul web e gli hacker si inventano metodi sempre nuovi per mettere a segno i loro colpi. In due sono stati scoperti dai carabinieri di Acquasparta nell’ambito di due distinte indagini.

La prima ha avuto inizio lo scorso mese di gennaio ed ha portato alla denuncia per truffa di un uomo del 1974 originario della provincia di Brescia, di fatto irreperibile e già noto alle forze dell’ordine, che è riuscito a farsi ricaricare la carta di credito prepagata, inducendo in errore la sua “vittima” fino a fare effettuare ben 6 operazioni di ricarica, ciascuna dell’importo di 250 euro per un totale di 1.500 euro.

La seconda indagine, sempre dopo presentazione di una denuncia, ha portato i militari sulle tracce di un uomo classe ’73 originario della provincia di Napoli, anche questo già noto agli investigatori, che ora dovrà rispondere dell’accusa di “accesso abusivo ad un sistema informatico”. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo si sarebbe spacciato per funzionario del servizio di sicurezza di banca Intesa, inviando sull’utenza mobile del denunciante un hyperlink attraverso il quale lo invitava ad inserire i propri dati di accesso al sistema di home banking. Quei dati sarebbero però stati utilizzati dal truffatore per entrare nel conto corrente della vittima e disporre pagamenti fraudolenti per un importo totale di quasi mille euro.

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