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La truffa viaggia sul web: vende orologio da 10mila euro ma viene pagato con un assegno “cabriolet”

Operazione dei carabinieri di Terni, tre denunce. Nei guai anche due venditori fasulli di oggetti da collezione. Ecco come difendersi dalle trappole della rete

Soddisfatto di avere ricevuto un assegno da diecimila euro, ha impacchettato il prezioso orologio e l’ha spedito all’indirizzo dell’acquirente. Soltanto la mattina dopo, una volta in banca, ha scoperto che quell’assegno era “cabriolet”. O meglio: era stato clonato dal truffatore che lo aveva ingannato.

Le attività di compravendita on line sono sempre più diffuse: la tecnologia consente di accedere a mercati lontanissimi e magari di cogliere qualche ghiotta occasione. A volte, però, la rete nasconde delle trappole.

Ne hanno scoperte un paio i carabinieri di Terni che nei giorni scorsi hanno denunciato tre persone, originari di Napoli, Foggia e Lucera, rispettivamente classe ’67, classe ’92 e classe ’60, per due distinte truffe.

Gli episodi

La prima ha visto come vittima un 36enne ternano che, dopo aver inserito in rete un’offerta per un orologio di valore, confidando nella buona fede del compratore lo ha ceduto a fronte della ricezione di un assegno bancario di 10.000 euro. Poi l’amara scoperta: solo dopo aver ormai spedito l’oggetto della compravendita, il truffato si è accorto che l’assegno risultava clonato. Gli accertamenti dei militari hanno stabilito che il truffatore aveva anche utilizzato documenti d’identità contraffatti. Il 52enne campano è stato dunque denunciato a piede libero per i reati di truffa, di falsità in titoli di credito e di utilizzo di documenti contraffatti.

Il secondo episodio ha visto vittima un 63enne ternano, questa volta nei panni dell’acquirente. Dopo aver trovato un annuncio per la vendita di un oggetto da collezione, effettuata regolarmente la transazione in denaro, non ha mai ricevuto l’oggetto, rimanendo dunque truffato per una somma di 290 euro. Le investigazioni hanno consentito di risalire all’identità dei truffatori, denunciati in concorso.

Come difendersi

L’acquisto on-line è generalmente sicuro se si presta attenzione ad una serie di accortezze che possono porre al riparo da spiacevoli inconvenienti. “Innanzitutto – spiegano i carabinieri - bisogna fare attenzione a selezionare siti e piattaforme di vendita note, protette e certificate, diffidando da applicazioni o piazze virtuali sconosciute. Fare affidamento ai sistemi di valutazione e di feedback è un ottimo modo per valutare l’affidabilità del contraente: un elevato numero di transazioni positive fa senza dubbio rilevare che un’eventuale trattativa potrà essere sicura. Possibilmente debbono essere utilizzati sistemi di pagamento certificati o carte di credito ricaricabili, per ridurre al minimo i rischi connessi. Diffidare da offerte stranamente troppo vantaggiose ed orientarsi verso quelle che hanno le minori oscillazioni dal reale prezzo di mercato, non avere fretta di concludere gli affari. Affidare tutte le comunicazioni a sistemi tracciati, evitare di contrattare solo con una telefonata. Ricordare sempre i diritti del consumatore, in particolare il diritto di recesso (o ripensamento) per gli acquisti fatti al di fuori dei locali commerciali”.

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