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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Coronavirus, l’Umbria entra in ‘zona bianca’. Cosa cambia da lunedì 7 giugno

Il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute che ufficializza il passaggio della Regione Umbria nella colorazione di rischio meno marcata. Tra le novità più rilevanti l'addio al coprifuoco

Una novità attesa, ufficializzata in data venerdì 4 giugno, a seguito del consueto monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute. La regione dell’Umbria entra in zona bianca, colorazione di rischio meno marcata, secondo le normative in auge. I dati ne sono testimonianza tangibile: il tasso di incidenza, rapportato a centomila abitanti, ponderato sui contagi settimanali è pari a 20,4 e sotto la soglia di 50 dallo scorso 20 maggio. Se poi analizziamo l’indicatore su Terni, proprio in data venerdì 4 giugno, è stato raggiunto il livello minimo pari a 15, in un contesto di diciassette giorni consecutivi sotto la quota menzionata in precedenza. A tal proposito da lunedì 7 giugno Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto passeranno in zona bianca. Il Ministro della Salute Roberto Speranza, rende noto il Ministero, firmerà in giornata una nuova Ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia, che andrà in vigore da lunedì prossimo. 

Cosa cambia

“In questa zona – è specificato nella sezione specifica contenuta all’interno del portale del Governo - i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti, ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti”. Inoltre: “Sono consentiti gli spostamenti senza limiti, relativi ad orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca. Senza limitazioni di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Per ciò che concerne altre località collocate in zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate. Infine verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una 'certificazione verde' valida nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione”.

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