Una ternana ai mondiali di pallavolo, Alessandra Favoriti si racconta

La dottoressa dopo l'argento in Giappone :"Non mi aspettavo i tantissimi messaggi di affetto ricevuti"

foto federvolley.

Oltre 6 milioni di italiani incollati al televisore per tifare Italia all’ora di pranzo. Un successo pazzesco per uno sport come il volley che sa regalare delle emozioni incredibili. Nonostante la sconfitta in finale, al tie break contro la Serbia, le azzurre hanno conquistato una medaglia d’argento che profuma di impresa, ai Mondiali in Giappone. Una rassegna alla quale ha partecipato la dottoressa ternana Alessandra Favoriti come componente dello staff sanitario.

Alessandra Favoriti si racconta

“Sono stata integrata ufficialmente dal 9 luglio nello staff seniores – esordisce Alessandra – Questo è il quarto anno che collaboro nella FIP dapprima con la squadra juniores, successivamente in quella preseniores. Mi mancava la medaglia d’argento dopo aver vinto oro e bronzo nelle selezioni citate. Siamo partiti con grande entusiasmo e la consapevolezza di avere un gruppo giovane. C’erano diverse nazionali favorite alla vittoria finale, arrivare tra le prime sei sarebbe già stato un grande successo”. Un percorso nuovo per Alessandra “Ho iniziato a collaborare con due nuovi fisioterapisti. Certo all’inizio l’emozione di lavorare per queste ragazze le quali ho potuto ammirare solo alla tv è stata tanta. Tuttavia, essendo un roster giovane, molte di queste come Paola Egonu già le avevo avute nelle precedenti esperienze con le formazioni junior. Alla fine abbiamo svolto un buon lavoro, tutte le giocatrici sono state a disposizione di coach Mazzanti, un aspetto piuttosto positivo della spedizione in Giappone”.

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Le emozioni del Mondiale

“In questi giorni ho cercato di capire quali i momenti più significativi che mi porterò con me. Di sicuro l’inno nazionale suonato al debutto. Credo poi che la prima vittoria ottenuta contro la Cina dalle ragazze ha dato una grande consapevolezza. Sono un’ottimista per natura e dopo quell’affermazione mi sono convinta che avrebbero potuto raggiungere la finale, e così è stato. Inoltre c’è un altro aspetto davvero significativo ossia tutto quello che c’è dietro al perimetro di gioco. In quei frangenti si diventa squadra, rafforzando l’unione e la condivisione, i rapporti con lo staff”. Una professione ma anche una passione dato che Alessandra milita nell’Acqua Azzurra Volley “Sotto certi punti di vista vedevo in loro la concentrazione nel prepartita che provo anche io prima di iniziare a giocare, fatte naturalmente le debite proporzioni. Naturalmente il loro è un altro livello. Ora potrò tornare a giocare con le mie compagne di squadra ed allenarmi. Quando ero in Giappone, nei ritagli di tempo, andavo a fare un po' di corsa. Ho raccolto centinaia di palloni, adesso eccomi di nuovo pronta a scendere in campo”. Come hai vissuto le ore successive alla finale :"Sono arrivati centinaia di messaggi da parte di amici, parenti, conoscenti. Attestati di stima ed affetto inaspettati. Eravamo dall’altra parte del mondo e non potevamo capire bene l’entusiasmo che si percepiva. Li ho letti uno per uno e mi hanno davvero emozionato. Non ho pubblicizzato l’avventura al Mondiale, cercando di tenerla un po' nascosta. Sono contentissima di ciò che è accaduto ma anche altrettanto felice di essere tornata all’attività professionale quotidiana”.

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