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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca

“Urla e spintoni, ecco cosa mi è successo al centro vaccinale di Terni”

Il racconto di un ternano invalido: “Sono stato allontanato solo perché ho chiesto di ricevere prima la dose booster, come avevo fatto in occasione delle mie prime due dosi”. La testimonianza

“Ieri mattina, dopo diversi tentativi, sono finalmente riuscito a prenotare il mio turno per ricevere la terza dose del vaccino Covid”. Una prima buona notizia. Ma quello che è seguito, di buono ha veramente poco.

A parlare è un cittadino ternano, invalido civile, ex guardia giurata, che nella giornata di ieri – 22 dicembre – si è recato presso l’hub vaccinale di piazzale Bosco a Terni per farsi somministrare la dose booster così come previsto dalla prenotazione ottenuta dalla moglie.

Così come accaduto in occasione delle due precedenti somministrazioni, l’uomo arriva all’accettazione e chiede di poter saltare la fila in funzione della sua condizione e delle diverse patologie da cui è affetto. A differenza delle volte precedenti, però, a riceverlo non c’è personale sanitario, volontari della protezione civile o della croce rossa. “C’erano due persone della sicurezza – racconta – non so se armate oppure no. A loro ho rappresentato la mia necessità ma per tutta risposta, in modo molto brusco, mi hanno risposto che avrei dovuto fare la fila come tutti gli altri”.

“Ho cercato di spiegare che nelle due precedenti occasioni mi era stata concessa questa possibilità, ma loro non hanno voluto ascoltare”. La situazione comincia ad essere tesa, i toni si alzano. Anche perché c’è un precedente visto che nei giorni antecedenti a ieri l’uomo si era già recato presso la struttura del Casagrande per ottenere informazioni, ricevendo dalle stesse persone all’ingresso un trattamento simile.

La discussione si scalda e la conclusione è questa: “Sono stato buttato fuori – racconta l’uomo – ricevendo anche qualche spintone. E mi sono trovato fuori, al freddo. Situazione poco adeguata alle mie condizioni di salute visto che ho anche avuto un principio di infarto”. Lo stress della discussione genera nel ternano un malessere diffuso, tanto da rendere necessario l’intervento dei medici del 118. I soccorsi arrivano, misurano i parametri dell’uomo e chiedono se voglia essere ricoverato oppure no.

“Ma io dovevo fare il vaccino e quindi ho chiesto di poter restare lì”. E così, a mezz’ora dall’inizio della vicenda, accompagnato da uno degli operatori del 118, l’uomo entra nel centro vaccinale e riceve il farmaco.

“In occasione delle prime due dosi, grazie al personale presente (protezione civile, croce rossa e operatori sanitari, ndr) non c’è stato nessun problema e tutto è filato liscio. Non capisco perché ora siamo dovuti arrivare a questo punto. Non ho ancora deciso se procedere anche per vie legali. Sicuramente – conclude il ternano – voglio che questa vicenda venga raccontata per evitare, magari, che si ripeta ancora”.

Questa è la versione dei fatti raccontata da uno dei suoi protagonisti. La redazione di Terni Today è pronta a raccogliere anche le ricostruzione degli altri protagonisti della vicenda.     

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