Viadotto chiuso, ecco la nuova viabilità: “barriere” ad Orte e Todi per i mezzi pesanti

Da nord a sud, ogni giorno lungo la E45 si muovono circa quattromila camion al giorno: nel Ternano e Narnese potranno circolare solo i mezzi diretti nel territorio

Lungo la E45, da nord a sud, si muovono ogni giorno circa quattromila camion. Al casello di Orte, ogni anno, entrano ed escono 1,4 milioni di mezzi pesanti, oltre a circa 10 milioni di auto e veicoli (leggeri). Numeri mastodontici che sono finiti sul tavolo del Comitato operativo per la viabilità che nella riunione fiume del pomeriggio di venerdì ha stabilito le linee guida della nuova viabilità che accompagnerà la ricostruzione del viadotto Montoro lungo il raccordo Terni-Orte.

Di fatto, il Cov ha dato il via libera alle proposte presentate dal sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, che si è fatto portavoce delle difficoltà che dal primo giugno il territorio narnese sta vivendo.

“Su quel viadotto si deve intervenire e rapidamente per la incolumità delle persone e per il ripristino della viabilità regionale. La chiusura del viadotto in entrambi i sensi e per tutti i mezzi – ha spiegato De Rebotti - ha comportato un notevole afflusso di veicoli sul nostro territorio, una vera e propria invasione. La superstrada si è spostata dentro il territorio narnese creando una situazione insostenibile. Un conto è gestire un’emergenza (incidente, nevicata o eventi simili) un conto è la prospettiva di un intervento che durerà per mesi”.

Il dibattito ha dunque prodotto una sintesi che dovrà poi essere tradotta in una serie di interventi che Anas dovrà mettere in campo e che dovranno correre paralleli alla realizzazione del progetto per la ricostruzione del viadotto per la quale occorreranno – almeno – quattro mesi.

Nelle prossime ore, le diverse prefetture interessate (Terni, Perugia, Viterbo) emaneranno le ordinanze di competenza che trasformeranno l’emergenza di queste ore in una situazione concreta.

“Si temeva la possibilità che il traffico pesante proveniente dalla E45 fosse deviato verso Terni Est e poi tramite Rieti sulla Salaria. Un carico di mezzi – commenta Leonardo Bordoni, assessore al Comune di Terni - che poteva creare grandi difficoltà ai cittadini Ternani, fortunatamente scongiurato”.

Tenendo perciò conto di tutte le esigenze, la nuova viabilità introduce delle “barriere” per i mezzi pesanti, quelli sopra i 35 quintali. Per chi arriva da nord e attraversa la E45, ma non è diretto ad aziende del territorio, sarà vietata l’uscita sul raccordo Terni-Orte con obbligo di uscita a Valdichiana o all’altezza di Todi. Per chi proviene da sud e percorre la A1, saranno interdetti i caselli di Magliano Sabina e Orte, tranne che per i mezzi diretti a Terni, Rieti o Viterbo.

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