Acciai Speciali Terni, salta l’audizione della regione: “Rispetto per cacciatori e proprietari terrieri. Superficialità preoccupante”

Il segretario di Fiom-Cgil Alessandro Rampiconi: “La riunione non si è potuta svolgere per il protrarsi della precedente”

foto di repertorio

Salta l’audizione della seconda commissione consiliare della Regione dell’Umbria, su Acciai Speciali Terni. Le sigle sindacali dei metalmeccanici dovevano essere ascoltati, nel corso della giornata di mercoledì 28 ottobre. Tuttavia la riunione non si è potuta svolgere per il protrarsi della precedente: “Abbiamo rispetto delle istituzioni e di tutti i problemi compresi quelli dei cacciatori e dei proprietari terrieri che subiscono danni dai cinghiali” afferma Alessandro Rampiconi segretario di Fiom-Cigil. “Tuttavia questa superficialità ci preoccupa e rammarica dopo aver atteso le conclusioni per un’ora e quaranta minuti”.

Il segretario rimarca l’insoddisfazione per come si è concluso l’ultimo incontro al Mise, datato 21 ottobre: “Avremmo ribadito la necessità di un chiarimento tra il Governo italiano e la multinazionale tedesca, per capire il contesto generale nel quale viene calata la vendita di Acciai Speciali Terni. Il Governo deve comprendere il legame inscindibile che c’è tra un'ipotesi di accordo ponte per garantire investimenti e occupazione e le strategie complessive della ThyssenKrupp. Questo anche nell’ottica del piano nazionale della siderurgia, che ci auguriamo prenda vigore, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali a livello nazionale”.

“Anche la Regione dell’Umbria ha dimostrato “distrazione”, nonostante la richiesta di incontro che tutte le sigle sindacali avevano rivolto alla Governatrice Donatella Tesei già nel mese di giugno 2020. Sono state comunque apprezzabili, anche se non sufficienti, le precisazioni dell’assessore Fioroni nell’incontro del MISE, con la richiesta all’azienda di una interlocuzione certa e autorevole” aggiunge Alessandro Rampiconi.

“In questo momento – osserva il segretario di Fiom Cgil - serve accrescere l’impegno del Governo, come dell’opposizione, sia a livello locale che nazionale, formula che è stata vincente anche nelle passate vertenze. Non aiutano le strumentalizzazioni partitiche da campagna elettorale che abbiamo registrato nei giorni scorsi, quando un eletto nella Rsu è uscito sulla stampa tracciando percorsi sindacali e firmandosi come dirigente politico, per attaccare subito dopo l'esecutivo rivestendo i panni del sindacalista. Tutto questo aumenta la confusione quando, invece, serve senso di responsabilità e coesione”.

I prossimi incontri calendarizzati

“La Fiom-Cgil di Terni continuerà nel percorso unitario intrapreso e già dai prossimi incontri programmati per il 30 ottobre e il 4 novembre 2020, incalzerà l’azienda sul piano industriale e sulla fase transitoria, per garantire occupazione e produzioni strategiche. Cosi come rimangono aperte tutte le interlocuzioni istituzionali e di tutti quei soggetti che possono portare sostegno alle preoccupazioni dei lavoratori”.

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