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Economia

Acciai Speciali Terni, produzione in calo a settembre. Nuovo incontro per discutere del premio di risultato

Secondo un’informativa aziendale comunicata ai delegati della Rsu, verranno prodotte 88 mila tonnellate di acciaio

Leggera flessione delle produzioni di acciaio fuso, ad Acciai Speciali Terni, per il mese di settembre. Secondo un’informativa aziendale comunicata ai delegati della Rsu, a seguito di una richiesta espressa di delucidazioni per ciò che concerne i volumi produttivi, verranno prodotte 88 mila tonnellate. L’aumento dei costi legati all’energia genera preoccupazioni ed incertezze, anche all’interno del sito produttivo ternano. A partire da domani, giovedì 1 settembre, ripartirà l’area a caldo, come già annunciato nelle scorse settimane. Al reparto acciaieria, verrà riaccesa - al momento - una sola linea produttiva ossia il forno 5 aod2 cb3 ma per la Rsu “la situazione verrà monitorata e soggetta a variazioni nell’arco del mese, con possibilità di marcia a regime".

Riavviti, invece, tutti gli impianti della laminazione a caldo, lac, fermi per manutenzione. Per pix sono previste 47 mila tonnellate di laf (laminazione a freddo) e qualche fermo dell’impianto, nell’arco del mese. Inoltre stop per il ba3, nella prima parte di settembre. Nulla cambia al Centro di finitura, rispetto al consueto e quindi si marcerà a ventuno turni. Tutto il personale, durante i fermi impianti, verrà impiegato in attività di formazione e affiancamento. Intanto per domani – giovedì 1 settembre - è confermato l’incontro tra i sindacati ed management aziendale per continuare la discussione sulla corresponsione del premio di risultato.

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