Acciai Speciali Terni, l’allerta Coronavirus ferma il sito produttivo. La decisione dopo l’incontro

Dalle sei di stamane fino alle 5,59 di domattina prevista la fermata temporanea dell’attività di produzione propedeutica alla verifica delle procedure di sanificazione

foto di repertorio

Si è svolto l’atteso confronto, presso la Prefettura di Terni, tra il Prefetto Emilio Dario Sensi, i rappresentanti dell’Acciai Speciali Terni e le segreterie delle organizzazioni sindacali della provincia di Terni FIM, FIOM, UILM, FISMIC CONFSAL, UGL, USB Lavoro Privato in rappresentanza anche della RSU. A seguito dell’emergenza sanitaria derivata dalla diffusione del Coronavirus è stato necessario rimarcare l’importanza di adottare codici di autoregolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19, negli ambienti di lavoro. La prosecuzione delle attività produttive deve avvenire in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione fisica e mentale, sia in termini di sicurezza effettiva che percepita. 

Pur nella necessità di dover adottare rapidamente - attraverso il codice di autoregolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus - procedure e regole di condotta, l’azienda ha convenuto sull’opportunità di privilegiare il confronto con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro perché, ogni misura adottata, possa essere condivisa e resa più efficace dal contributo di esperienza delle persone che lavorano.

La decisione: fermata temporanea delle attività  

“Si procederà pertanto ad una fermata temporanea dell’attività di produzione di ventiquattr’ore prevista nel ciclo produttivo di lavorazione decorrente dalle ore 06 del giorno sabato 14 marzo 2020 alle ore 5.59 del giorno domenica 15 marzo 2020. Tale decisione consentirà alle parti la verifica delle procedure di sanificazione attivate dall’azienda nonché delle condizioni di massima salubrità e rispetto delle indicazioni di sicurezza normative previste dai Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle indicazioni disposte dall’Istituto Superiore della Sanità. Tutto il personale interessato dalla fermata produttiva sarà considerato, in via provvisoria, in aspettativa retribuita dal lavoro e dal servizio – si legge nella nota- onde consentire di poter recepire il provvedimento normativo governativo, di prossima emanazione, contenente anche disposizioni in materia di ammortizzatori sociali”.

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