Acciai Speciali Terni, il presidio sotto Palazzo Spada: “A rischio ulteriori posti di lavoro da qui a settembre”

La Rappresentanza unitaria di Ast in presidio sotto la casa comunale. Testimonianze e preoccupazioni dei sindacati

foto presidio

Uno scenario tutto da decifrare e la crisi post emergenza sanitaria che ha acuito ulteriormente le difficoltà già evidenziatesi. Stamattina (mercoledì 24 giugno) la Rappresentanza unitaria di Acciai Speciali Terni si è ritrovata sotto Palazzo Spada per un presidio.

Come sottolinea Massimiliano Catini coordinatore Fiom: “Si è trattata di un’iniziativa mediatica e simbolica dato che stiamo rispettando il distanziamento sociale, utilizzando anche i dispositivi individuali previsti”. I motivi della presenza sotto la casa comunale: “Mettere un focus ulteriore per rimarcare le condizioni in cui versa l’azienda. Inoltre ricordare i diciassette lavoratori ai quali non è stato rinnovato il contratto”. Rischi: “La nostra paura è un probabile depotenziamento con la diminuzione dei volumi ed un ridimensionamento impiantistico. Si rischiano altri mancati rinnovi da qui a settembre. Tutto questo vorremmo evitare che accada”.

Il coordinatore Fim Cisl Emiliano Petralla: “Siamo davanti al comune per far conoscere alla città e alle istituzioni il nostro disagio, all’interno dello stabilimento, anche in virtù dei mancati rinnovi che fanno parte degli organici tecnologici. Pensiamo che ci sia una vera e propria ristrutturazione del sito”. Infine Danilo Leopoldo della Fismic aggiunge. “Stiamo attraversando un momento difficile. La multinazionale ci ha messo sul mercato ma non ha ancora avviato la procedura. Ci troviamo nel limbo con tante incertezze. Inoltre le prime diciassette teste a breve cadranno. Giovani ai quali viene negato il loro futuro”.

Successivamente i sindacalisti sono stati accolti a Palazzo Spada dal vicesindaco Andrea Giuli e dall’assessore al commercio Stefano Fatale per fare il punto della situazione: “Da parte nostra ribadiamo la massima disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere, nel rispetto dei ruoli di ognuno, le iniziative in difesa e a tutela del lavoro in questa città, consapevoli della delicatezza e delle criticità di questa fase. Recepiamo dunque le preoccupazioni e i timori, li condivideremo con il sindaco, oggi assente per motivi familiari, e con l’amministrazione regionale oltre che in tutte le sedi istituzionali competenti”.

LE FOTO DEL PRESIDIO

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