Acciai Speciali Terni, gli scenari per il sito produttivo ternano dopo la comunicazione di ThyssenKrupp

Reazioni a catena dopo l’intenzione del colosso tedesco di rifocalizzare il proprio ‘core businnes’ e procedere ad una riorganizzazione interna

foto di repertorio

Dare un nuovo impulso alla propria attività principale e contestualmente procedere ad una riorganizzazione interna. La cessione della divisione Elevator ha fatto da apripista a nuove soluzioni da intraprendere per il colosso tedesco ThyssenKrupp. Torna dunque in auge la possibile vendita – in alternativa la ricerca di una partnership – del sito produttivo ternano, in una nuova business area. 

Il Coronavirus e gli scenari

Le reazioni non si sono fatte di certo attendere. Il sindaco Leonardo Latini, ad esempio, ha ricordato l’accordo del 2019, relativo al piano industriale, all’interno del quale venivano previsti 60 milioni di euro di investimenti per il mantenimento dei livelli occupazionali e la salvaguardia del sito. La governatrice Donatella Tesei pronta a fare la propria parte per la tutela dell’intero complesso fino ai sindacati ed all’intervento del senatore Leonardo Grimani. Nel corso delle prossime ore le prese di posizione non mancheranno.

Il primo scenario sul quale conformarsi però è quello relativo al Coronavirus. L’impossibilità di un confronto diretto, ne abbiamo avuto testimonianza tra Governo ed enti locali, limita in parte il raggio di azione di concertazione. Ci saranno modalità alternative, come ad esempio videoconferenze o attività da remoto per sopperire a tali criticità che comunque giocheranno un ruolo sicuramente importante.

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La crisi post emergenziale, la quale acuisce ancora di più il settore a scapito di quelle economie e nazioni che sono riuscite a reagire o meglio salvarsi dalla pandemia. È il caso dei paesi scandinavi o della Cina, la quale è riuscita a ripartire dopo aver vissuto per prima la diffusione del contagio. Nonostante tutte le difficoltà del caso c’è da sottolineare come Acciai Speciali Terni si sia fatta trovare pronta alla ripartenza e questo, probabilmente, è un punto a favore da tenere a mente in un’ottica futura di eventuale vendita, per aumentare la propria ‘brand reputation’. Rimarcare come ‘strategica’ la produzione per l’intero paese è un passo doveroso da fare oltre che coinvolgere il Governo centrale, nonostante la situazione sia davvero complessa e dettata dall’emergenza sanitaria.

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