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Acciai Speciali Terni verso il rilancio: “La vendita della parte elevator determinante”

L’Amministratore Delegato Massimiliano Burelli all’audizione informale presso la commissione delle attività produttive: “Investiti 192 milioni dal 2014, piano energetico priorità a livello nazionale”

Si è svolta, nella giornata odierna, alla commissione attività produttive della Camera dei deputati, l’audizione informale del management aziendale di Acciai Speciali Terni. Diverse le questioni sottoposte dai parlamentari presenti all’amministratore delegato Massimiliano Burelli, il quale ha fatto una fotografia della situazione del polo industriale ternano e non solo.

Investimenti, occupazione e rilancio

Rispetto ai 170 milioni di euro di investimento prospettati: “Ne abbiamo realizzati 192 dal 2014. Inoltre, negli ultimi due anni fiscali, sessanta sono stati così suddivisi: 27 nell’esercizio in corso e 33 in quello chiuso. La priorità a livello nazionale è quella energetica ossia avere un piano che supporti gli energivori. La concorrenza con la quale ci confrontiamo, a pari condizioni, ha un vantaggio di quasi il 20%. In ottica europea – ha sostenuto l’AD – l’obiettivo è far sì che quelle che sono le attività di salvaguardia vengano monitorate in modo molto più ravvicinato".

Ricerca e sviluppo: “Spendiamo tra i 3 e 4 milioni di nuovi prodotti, un aspetto fondamentale della nostra attività. Stiamo lavorando a quelle che vengono definite leghe ad alto contenuto di nichel per abbattere gli inquinanti. C’è una normativa molto stringente in tal senso. Inoltre con un partner americano per un acciaio a performance innovative, nel settore automotive”.

Sul settore occupazionale i: "Sei mila posti di lavoro paventati a rischio avranno un impatto più che marginale in Italia” e di conseguenza sul polo ternano. L’Amministratore Delegato ha anche ricordato che l’indice di frequenza, utilizzato per fotografare il livello di sicurezza, è pari a tre rispetto a quello della media della siderurgia italiana di ventuno. Nonostante ciò l’azienda è sempre impegnata nel processo di crescita e nel mantenere alto il livello di guardia. Infine l’aspetto preponderante il quale riguarda Thyssenkrupp, orientata a vendere la parte ascensoristica (elevator ndr): “Che avrà una genesi indipendente a favore di una riorganizzazione e rilancio dei material series”.

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