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Giovedì, 7 Luglio 2022
Economia

Addio al motore a scoppio, mille posti di lavoro a rischio a Terni e in provincia

Transizione energetica al centro della visita di Regione Umbria e Confindustria alla Koenig Metall GT. Una ventina le aziende attive nel settore automotive sul territorio. La situazione gli scenari

La transizione energetica e dunque il superamento del motore endotermico a partire dal 2035 rischia di avere un effetto devastante su un pezzo importante dell’economia di Terni oltre che del resto del Paese. Sono una ventina le aziende che sul territorio operano nel settore dell’automotive con fatturati che variato da diverse centinaia a qualche decina di milioni di euro e che – soprattutto – danno lavoro tra addetti diretti ed indotto a circa un migliaio di persone.

Ed è stato proprio questo uno dei temi affrontati in occasione della visita dell’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni e del direttore generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli alla Koenig Metall GT di Terni.

Fondata nel 2002 da Otmar Zwiebelhofer e da Gino Sesto Timpani, l’azienda è leader europeo nella produzione di componenti metallici per l’industria dell’auto con un fatturato (2019) di circa 27 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente.

Oltre che nella sede di Terni, l’azienda opera in Portogallo e in Russia dove si trovano due stabilimenti che, per effetto del conflitto in atto, non sono attualmente produttivi ma, poiché devono rimanere aperti e con il personale in forza, continuano a rappresentare comunque un costo industriale.

Visita Koenig 1-2A guidare gli ospiti nella visita allo stabilimento è stato Timpani fondatore, socio e amministratore di Koenig Metall GT, che ha sottoposto all’assessore e al direttore di Confindustria alcune delle questioni più preoccupanti rispetto agli scenari futuri.

Il superamento del motore endotermico, previsto a partire dal 2035, allarma particolarmente le imprese che, come Koenig, operano nella filiera dell’automotive per le difficoltà produttive, logistiche, economiche e occupazionali conseguenti ad una scadenza troppo ravvicinata che non consente di ridurre al minimo l'impatto sulla nostra economia.

La visita, oltre a testimoniare la vicinanza alle imprese della regione in un momento particolarmente complesso, aveva l’obiettivo di focalizzare più chiaramente i problemi che le aziende quotidianamente vivono e calibrare meglio gli strumenti e le azioni di supporto al tessuto produttivo umbro.

Al termine dell’incontro è stata concordata l’attivazione di un tavolo tecnico regionale che sarà coordinato dall’assessorato allo sviluppo economico con il supporto di Confindustria Umbria e incentrato sui problemi della filiera dell’automotive legati alla transizione energetica dell’auto.

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