Economia

Alcantara, nuove assunzioni e criticità all’interno dello stabilimento: “Incertezza e navigazione a vista”

Focus della segreteria di Ugl Chimici: “Situazione molto preoccupante che delinea una mancanza di visione su organizzazione ed orario di lavoro”

Nuove assunzioni, seppur a tempo determinato, ed una serie di criticità emerse nell’ultimo periodo. La segreteria di Ugl chimici, dopo l’ultimo aggiornamento fornito lo scorso 28 luglio, torna a focalizzare l’attenzione sullo stabilimento dell’Alcantara, collocato nel territorio di Nera Montoro. “Dopo quasi due mesi, torniamo ad affrontare la situazione all’interno del sito produttivo, da dove ci eravamo lasciati” affermano dal sindacato. Durante un’assemblea alla quale avevano partecipato i lavoratori del reparto ‘centrale’ erano state segnalate alcune problematiche concernenti formazione, organizzazione del lavoro e organico reputato insufficiente, a fronte dell’aumento degli impianti dell’area. “Sono state riportate alla direzione aziendale – sottolineano da Ugl chimici - come quelle precedentemente raccolte in altri reparti. Al momento non sono pervenute risposte, se non alcune aperture sul tema della formazione”.

Focus sulla situazione all’interno dello stabilimento: “Si continua nell’incertezza e nel navigare a vista, cambiando assetti ed organizzazione del lavoro”. L’ultimo esempio che viene citato: “Al reparto feltro dove è stato deciso di ridurre il volume produttivo, modificando la turnazione in base ad un accordo non sottoscritto dalla nostra organizzazione sindacale per potenziare, grazie allo spostamento del personale, un altro reparto. Dopo nemmeno due settimane ci si è accorti che questa azione non era sufficiente, dovendo richiedere prestazioni straordinarie ai lavoratori, per poi fare marcia indietro e tornare all’organizzazione precedente. Una situazione molto preoccupante per noi poiché delinea una mancanza di visione su organizzazione e orario di lavoro che in Alcantara non ci saremmo mai aspettati”.

Altro aspetto analizzato da Ugl chimici riguarda le rivendicazioni dei lavoratori i quali: “In varie occasioni hanno palesato richieste di crescita dal punto di vista professionale e conseguentemente economica. Tuttavia non si è avuta nessuna apertura dalla direzione aziendale. Nel frattempo si è avuto un incontro sul premio di partecipazione/produzione dove la società ha proposto di andare all’ennesima proroga di un accordo scaduto nel 2017. Una proposta da noi rifiutata, sia perché non firmammo quell’accordo sul premio, sia perché linee guida che vengono dalla nostra segreteria nazionale ci spingono a togliere, da questi tipi di accordi, il parametro sugli infortuni che è invece parte importante in questo”. Infine il capitolo assunzioni: “Unico raggio di sole che vediamo in questo periodo” una trentina circa. “Tuttavia caratterizzate dalla precarietà, in quanto contratti a termine dalla durata di pochi mesi”.

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