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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Economia

“Area commerciale PalaTerni, nessuna concorrenza con le attività del centro. Ma non mancano le criticità”

Intervento di Italo Federici, presidente di Confesercenti Terni: “Avrei voluto vedere un piano di riqualificazione del centro storico, un nuovo piano del commercio e una rivisitazione del piano del traffico”

Cosa comporta l’apertura di una nuova area commerciale per la città? Cosa si può esprimere per apprezzarla o contestarla? Al di fuori di posizioni preconcette o interessate politicamente, vediamo di esaminarne gli aspetti.

Chi vi abita o conosce l’area del foro Boario, ricorda cosa ha significato avere il mattatoio, il mercato ortofrutticolo, il mercatino del mercoledì. Questo di giorno, perché la notte l’area era interessata da altro tipo di commercio e di consumatori. Non credo vi sia dubbio, confortando il sindaco, che sia stato superato l’abbandono e il degrado che vi era, con unanime soddisfazione degli abitanti che vedono riqualificato anche il loro patrimonio immobiliare.

È facile essere tutti d’accordo sui benefici derivanti dai 140 posti di lavoro che si stanno creando, contestando però le modalità con cui e per cui si realizzano: non è corretto. Ogni posto di lavoro, soprattutto in questa difficile fase economica, è sacro, va tutelato e, possibilmente, creato. Se per far ciò è necessario attivare nuove attività commerciali medio-grandi, questo va accettato.

Si teme per il commercio vicinale, le piccole strutture commerciali individuali del centro e, in particolare, del centro storico. Ma veramente qualcuno crede che le nuove strutture possano essere concorrenziali? È ormai dagli anni Novanta, ha ricordato l’assessore Fatale, che la politica ha autorizzato la nascita di strutture commerciali di grande e media dimensione a ridosso del centro. Con chi entra in contrasto la struttura di Decathlon, la terza di simile grandezza in Umbria, quando i ternani, spesso, per trovare materiali specifico di particolari sport vanno, anzi andavano, a Roma o Foligno? E che dire della struttura Conad che si affianca, nelle vicinanze, a quelle di via Cesare Battisti e, soprattutto, a quella, molto più grande di Cospea? Poi Unieuro che amplia l’offerta al consumatore affiancandosi a MediaWorld, Euronics e a Ciro Sabatini Expert e infine, McDrive e McDonald’s che va in concorrenza con la struttura di via del Centenario. Quale la concorrenza con il piccolo commercio del centro?

Non mancano le note negative: il completamento del palasport, previsto verso la metà del prossimo anno; i collegamenti ciclopedonali e il sottopasso di via Aroldi ancora da fare; la modifica del sistema viario di viale dello Stadio che da strada ad alto scorrimento di traffico, oggi genera, per l’afflusso incrementato verso il distretto commerciale, rallentamenti e code nonché emissioni dannose di monossido di carbonio, benzene, ossidi di zolfo ecc.

Ripeto che, accanto al PalaTerni, avrei voluto vedere un piano di riqualificazione del centro storico, un nuovo piano del commercio che lenisca le difficoltà del piccolo negoziante accompagnato da una rivisitazione del piano del traffico, un programma di sostegno per i commercianti oggi in totale difficoltà per una infinità di problemi.

Il tutto nel rispetto delle persone: non va bene che un gruppo di assessori si confrontano con commercianti e cittadini sulle problematiche di piazza Tacito e poi, dopo mesi, non viene neanche introdotta l’inversione di traffico, promessa, tra via delle Portelle e via Armellini.

Io, i commercianti del centro, la Confesercenti di Terni vorremmo che il centro fosse un salotto (copiando l’assessore Fatale), un’isola di attrazione tra sfavillio di luci e di prodotti, piena di eventi che rendano più attrattiva, partecipata e turistica Terni. Ci arriveremo.

*presidente Confesercenti Terni


 

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