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Bancomat “intelligente”, stampa ed eroga banconote: arriva da Terni l’idea che sfida il riciclaggio di denaro

Cos’è e come dovrebbe funzionare questa innovativa macchina: ogni banconota avrebbe tre diversi ed unici codici per l’identificazione e la tracciabilità. I dettagli del progetto

Arriva da Terni l’idea che elimina il riciclaggio di denaro e semplifica la vita a milioni di cittadini, con un abbattimento sostanziale dei costi relativi alla produzione delle banconote. È il bancomat con intelligenza artificiale.

L’idea nasce qualche anno fa, quando sia la Banca centrale europea che la Banca d’Italia, insieme agli esponenti del Governo, avviarono una forte campagna di sensibilizzazione per l’antiriclaggio. Da qui il progetto di realizzare una macchina, frutto dell’innovazione tecnologica, che oltre al servizio reso, elimina una serie di problematiche che ruotano intorno al denaro circolante.

Il Bancomat IA è una macchina che sfrutta l’intelligenza artificiale ma, che a differenza degli attuali bancomat, stampa le banconote. Le banconote vengono stampate su una carta speciale riciclabile, ed ogni banconota possiede 3 codici a barre o, in alternativa, un QR Code.

Ogni banconota pertanto possiede un codice univoco ed alfanumerico che viene assegnato direttamente dalla Bce alla banca emittente; un codice univoco ed alfanumerico assegnato direttamente dalla banca emittente, cioè quella che stamperà le banconote; il codice fiscale del cliente che ha stampato le banconote. Ecco che la banconota, fresca di stampa sarà contrassegnata da 3 codici, univoci ed alafanumerici, divenendo così unica e irripetibile.

La banconota sarà registrata in un sistema centrale, che la seguirà durante la sua vita e traccerà tutti i passaggi della stessa da codice fiscale in codice fiscale. Tutti gli esercenti, dovranno a loro volta, dotarsi di un apparato elettronico o semplicemente di una app per il riconoscimento della banconota.

Nel momento del pagamento, attraverso un lettore, la banconota sarà trasferita al nuovo proprietario, cioè verrà assegnato un nuovo codice fiscale. Le banconote saranno realizzate su carta riciclabile e potranno essere distrutte dalla banca al loro rientro ovvero quando uno degli esercenti o proprietari, riconsegnerà la banconota alla banca sotto forma di versamento.

Un sistema che permetterebbe, secondo gli ideatori, di fermare il riciclaggio di denaro e la circolazione di banconote false; abbattendo significativamente il numero di rapine e furti di banconote, garantendo anche una maggiore trasparenza su tutti i rapporti oltre ad un abbattimento dei costi di stampa, gestione, distribuzione e smaltimento, con un impatto ambientale vicino allo zero.

L’idea porta la firma di Raffaele Amici, amministratore della Bcee. “Tutto nasce dalla mia esperienza ventennale nel settore bancario – racconta - Sono stato mediatore creditizio e agente in attività finanziaria dal 2001 al 2016 e poi ho continuato come libera professione nella consulenza bancaria e finanziaria alle aziende. In questi anni di esperienza ho avuto rapporti con presidenti e direttori generali. La campagna dell’antiriclaggio è sempre più forte e imponente da parte delle istituzioni e questo mi ha spinto a cercare una soluzione, facile ma nel contempo risolutiva. Ed è così nato Bancomat IA”.

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