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Economia

“Asm cruciale per Terni, possiamo guidare lo sviluppo economico della nostra città”

Il matrimonio di “convenienza”, il debito ridotto a cento milioni e il gas russo: intervista al presidente della municipalizzata, Mirko Menecali

Il buco nero dei conti, i possibili assetti societari, ma anche gli effetti della guerra in Ucraina e l’importanza delle comunità energetiche. In poche parole, il futuro di Asm, azienda municipalizzata che a Terni gestisce rifiuti, acqua, elettricità e gas. Ne abbiamo parlato con Mirko Menecali, presidente dell’azienda.

mirko menecali-3 Nell’ultimo bilancio disponibile di Asm, quello del 2020, è iscritta una partita debitoria complessiva di poco meno di 104 milioni di euro. Com’è la situazione attuale?

“Purtroppo la situazione debitoria è stato il problema maggiore affrontato dalla mia presidenza, nel 2018 sfiorava i 130 milioni nel bilancio 2020 siamo arrivati a 104 come da lei evidenziato, nel bilancio 2021 in elaborazione contiamo di attestarci sotto i 100. Questi numeri evidenziano il grande sforzo profuso dall’amministrazione per cercare di disinnescare i rischi che tale situazione debitoria comporta. Un rilancio dell’azienda impone però un’operazione straordinaria volta ad incidere in modo strutturale sugli indici di solidità finanziaria della società. Per spiegare l’essenza dell’operazione con un esempio quasi scherzoso, immaginiamo una persona che è stata costretta ad indebitarsi eccessivamente. Potrà fare due cose per superare il problema: aumento i guadagni con un nuovo lavoro o sposarsi per contare sulla dote che faccia da garanzia al debito. Ecco l’operazione di aumento di capitale tramite apporto di asset funziona in entrambi i modi, genera maggiore redditività per il lavoro che tali asset fanno e aumenta la patrimonializzazione per controbilanciare il peso del debito. Poi, bisognerà vedere come andrà il matrimonio e chi comanderà. In un’unione che funziona, di solito si comanda in due”.

Più nel dettaglio, come va il bilancio del settore idrico dopo il consolidamento in bilancio Acea del Sii? La parte operativa restituisce un fatturato utile?

“Rispetto al 2018, la gestione dell’area idrica 2019 e 2020 è passata in utile proprio grazie alla operazione straordinaria fatta. Tale operazione aveva infatti il duplice scopo di liberare liquidità per Asm ma anche di riequilibrare finanziariamente la società Sii in modo da poter sbloccare una serie di attività di investimento anche a vantaggio della redditività dei soci operatori. Aggiungo un punto se faccio notare che sul fronte della redditività, l’altro grande tema era il settore ambiente. Posso, con una certa soddisfazione parlare al passato. Infatti, nel 2021 abbiamo portato a termine un’operazione di riequilibrio della concessione ambientale. Questo è stato possibile grazie alle nuove regole sul metodo tariffario, introdotte nel 2020 da Arera, ma implementate grazie alla professionale opera di mediazione e coordinamento di Auri”.

La proprietà della rete elettrica con Asm partecipata dal privato sarà anch’essa “partecipata” o rimarrà in una società 100% del Comune di Terni senza vincoli societari con Asm?

“Non voglio essere pedante, ma devo correggere la sua domanda. La rete elettrica è pubblica e Terni distribuzione energia (business unit di Asm) ne ha la gestione in concessione fino al 2030. A fine contratto, se Asm rimanesse così come è, sarebbe costretta a cedere la concessione perché non in possesso dei requisiti dimensionali per partecipare alle relative gare. Fatta questa fondamentale premessa, visto che l’operazione straordinaria a cui accenna è un aumento di capitale, il nuovo socio, tramite Asm, sarà in possesso per la sua quota parte della concessione così come il Comune sarà in possesso della sua quota parte degli asset apportati”.

Nel primo Dup presentato dal Comune di Terni si parlava anche di Atem, l’ambito territoriale per la gestione del gas. Si tratta anche in questo caso di una partita delicata e dagli interessi economici rilevanti. Come si sta muovendo Asm?

“Sul fronte del gas, Asm ha un ruolo secondario, entra nella partita come socio operatore di minoranza (40%) di Umbria distribuzione gas, la società che gestisce la nostra rete. Udg sta gestendo la concessione e sono in atto interlocuzioni tra gli amministratori e il concessionario (Terni reti) per la gestione della concessione nelle more della gara per la ricerca di un nuovo gestore. Quello che posso dire sul tema è che Asm è interessata a far sì che Udg sia una società efficiente in grado di gestire adeguatamente le infrastrutture e i relativi investimenti, non solo perché noi siamo titolari dei contratti di servizi per la realizzazione degli stessi, ma anche ovviamente nell’interesse della collettività che della rete deve usufruire”.

A proposito di gas, la questione è in questi giorni rilevante date le implicazioni con la guerra in Ucraina e la dipendenza dalla Russia. Che sviluppi si immagina e cosa può fare una azienda locale per bilanciare l’aumento dei costi finali a carico degli utenti?

“I drammatici avvenimenti della guerra in Ucraina hanno evidenziato due fondamentali verità: l’importanza del gas come fonte transitoria di energia e l’imperativo di accelerare la cantieristica sulle rinnovabili e mettere a terra velocemente i fondi del Pnrr. Noi come Asm ci sentiamo chiamati in causa su questi temi e riteniamo di poter mettere in gioco la nostra notevole esperienza industriale. Sul fronte del gas, il nostro gruppo di lavoro ha tutte le competenze e la conoscenza dell’attuale infrastruttura per gestire gli investimenti di efficientamento della rete. Del resto, la limitazione degli sprechi è la fonte rinnovabile più ovvia ed efficace. Altro punto di grande attenzione per noi è l’efficientamento energetico degli edifici e l’ammodernamento del parco automezzi. Proprio per potenziare la ricerca sull’efficientamento e la transizione energetica degli edifici, abbiamo deciso di ospitare in collaborazione con Rse (istituto italiano di ricerca sul sistema elettrico) un laboratorio dedicato a questo tema che potrà essere un attore primario per lo sviluppo degli investimenti privati e pubblici sul nostro territorio. Un argomento che ci sta particolarmente a cuore è lo sviluppo e l’implementazione delle comunità energetiche, associazione di utenti pubblici, privati, aziende che collaborano per la produzione e il consumo in loco di energia rinnovabile: su questo fronte abbiamo collaborato in diversi progetti di ricerca europei. Sul fronte dell’impiantistica, abbiamo aggiornato con notevole lungimiranza e soddisfazione la nostra centrale idroelettrica e vorremo potenziare l’impianto di biogas (in grado di produrre energia dai rifiuti organici raccolti sul territorio) che possediamo in comune con un socio privato. Se mi permette una battuta finale…”.

Prego.

“Asm è una realtà industriale già oggi è cruciale per Terni, con maggiore redditività e un minor peso del debito. Possiamo recuperare capacità di investimento per guidare tramite progetti innovativi lo sviluppo economico della nostra città e, perché no, anche dei territori vicini: esperienza e competenza non ci mancano”.

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