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Umbria distribuzione gas, la “mossa” di Asm-Acea e la partita da 26 milioni che rischia di saltare

Oggi la prima convocazione dell’assemblea dei soci per il rinnovo del consiglio di amministrazione, la municipalizzata ternana e la multiutility romana presentano la loro lista: ecco i nomi. La proposta di Udg per chiudere il contenzioso con Ternireti

Quando lunedì mattina in consiglio comunale il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, si è riferito a Ternireti dicendo di avere “risanato” l’azienda che da “problema stava diventando una risorsa” con in cassa diversi milioni di euro, aveva probabilmente ancora negli occhi la proposta di transazione avanzata da Umbria distribuzione gas per chiudere il contenzioso sui canoni concessori che vede contrapposte la municipalizzata e l’azienda partecipata dentro la quale, per mezzo di Asm, si trova anche Palazzo Spada. Proposta che avrebbe potuto portare in pancia a Ternireti circa 26 milioni di euro e che ora è appesa a un filo.

Allora, intanto la cronaca. Oggi è in programma, in prima convocazione, l’assemblea dei soci di Umbria distribuzione gas che dovrà procedere al rinnovo del consiglio di amministrazione. Possibile che questa prima chiamata vada deserta: la seconda convocazione è fissata per martedì 23 aprile. In un modo o nell’altro, la settimana prossima ci potrebbe essere la nuova governance dell’azienda costituita da Italgas spa, Acea e Asm Terni - e quindi, indirettamente, anche da Palazzo Spada - che gestisce dal primo agosto 2007 la distribuzione di circa 60 milioni di metri cubi di gas nella città di Terni con 50mila contatori attivi. Oggi alla presidenza c’è Stefano Tirinzi, dirigente di lungo corso di Asm Terni. Amministratore delegato è Bruno Burigana - già con ruoli di rilievo in Snam e Eni e anche in Toscana Energia - mentre i consiglieri sono Natalia Bartomeoli, Annalisa Giulitto, Nunziangelo Ferrulli e Riccardo Zinno.

Udg ha un contenzioso aperto con Ternireti visto che dal luglio del 2019 (ossia dalla fine della concessione) ha smesso di versare i canoni per l’utilizzo della rete. Canoni che, secondo l’azienda di distribuzione del gas, non sarebbero dovuti. Ma che, al contrario, Ternireti sostiene di dover avere. Per chiudere la partita, l’attuale amministratore delegato Bruno Burigana ha firmato una proposta di transazione che, in estrema sintesi, prevede il versamento da parte di Udg di una cifra complessiva di 26 milioni di euro, così ripartita: 16 milioni nel biennio 2024-2025 e 10 milioni nei quattro anni successivi. Proposta di accordo che punta – probabilmente – non solo ad azzerare il contenzioso senza ulteriori strascichi giudiziari, ma anche a evitare possibili colpi di coda e cambi al vertice e quindi a lasciare l’assetto della società allo stato attuale.

Nelle ultime ore, però, Asm e Acea hanno inviato all’attenzione di Umbria distribuzione gas la loro lista di potenziali nomi per il nuovo consiglio di amministrazione. Asm detiene 848mila azioni pari al 40 per cento di Udg mentre la quota di Acea - socia al 49 per cento di Asm - è pari al 15 per cento, ossia 318mila azioni. I nomi presentati da Asm e Acea sono quelli di Stefano Tirinzi, attuale presidente di Udg e dirigente di lungo corso della municipalizzata ternana - per il quale sembra si prospetti il ruolo di amministratore delegato di Udg – a cui si aggiungono l’avvocato Bruno Ianniello, Patrizia Vasta, Alessandro Catalani, Alessandro Virili e Roberto Conti nel ruolo di consiglieri.

Lasciando ai margini la consistente questione della costituzione dell’Atem – l’ambito territoriale del gas per la provincia di Terni – e la partita milionaria legata al nuovo bando per l’affidamento del servizio di distribuzione gas (90mila utenze per una superficie di circa duemila chilometri quadrati e una popolazione prossima a 235mila persone e oltre 102 milioni di metri cubi di gas distribuito) è però chiaro che la posta in palio è alta. E che i vari giocatori ai nastri di partenza hanno in mente l’obiettivo. Soprattutto, a “spingere” c’è Acea che – dopo acqua e rifiuti – così rafforzerebbe la sua presenza anche nel mondo del gas. C’è però un’ultima considerazione da fare per avere una visione quanto più possibile dettagliata della vicenda. Ossia la potenziale tenuta – o meno – della proposta di accordo avanzata da Udg verso Ternireti. E dunque, per tornare alle parole del sindaco Bandecchi, se l’azienda di Palazzo Spada potrà trasformarsi in risorsa con “milioni in cassa” o se resterà un problema.

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