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Ast, il 2020 parte male: scarico produttivo, la linea sette si ferma a gennaio e febbraio

Incontro tra l’ad Burelli e i sindacati. Viale Brin in crisi: al momento i volumi dei primi due mesi dell’anno sono in difficoltà

Se il buongiorno si vede dal mattino, allora è meglio restare sotto le coperte. Il 2020 di Acciai speciali Terni non comincia sotto i migliori auspici e l’incontro di stamattina tra l’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli, e i sindacati di categoria non fa che confermare le previsioni emerse nelle ore immediatamente successive all’audizione delle parti sociali alla commissione attività produttive della Camera dei deputati.

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“È stato un incontro veloce, abbiamo parlato giusto una mezz’ora – commenta Giovacchino Olimpieri, segretario territoriale di Fismic Confsal – L’amministratore delegato ci ha fornito i volumi produttivi per i mesi di gennaio e febbraio”.

Numeri “strizzati” e che anticipano uno “scarico produttivo” che imporrà di fermare la linea bramme 7 sia a gennaio che a febbraio.

Nel dettaglio, è previsto il fermo della Cco7 per gennaio e fermerà il 25 alle 14 e ripartirà il 3 febbraio alla stessa ora. Per febbraio, la Cco 7 fermerà il 20 alle 14 ripartirà il 2 marzo alle 14.

Lo stop interesserà dunque l’area a caldo di viale Brin, la stessa parte produttiva che guarda al futuro con più di un timore a causa della “invasione” di semilavorati provenienti dal sud est asiatico che potrebbero ipotecare la capacità produttiva dell’acciaieria ternana.

Il tavolo di questa mattina non ha affrontato altre questioni prioritarie, come la cassa integrazione – aperta fino alla fine di febbraio – e gli snodi cruciali dell’accordo in scadenza a settembre 2020.

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