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Unicoop Tirreno più forte del lockdown: 4.000 consegne a domicilio e 40mila euro di spese sospese

I risultati delle azioni in piena emergenza Covid attivate da Unicoop Tirreno durante il lockdown

L’anima sociale di Unicoop Tirreno ha espresso il suo massimo durante la piena emergenza Covid19. La cooperativa - con sede a Piombino e presente con 94 punti vendita, 3.800 dipendenti e 600.000 soci in Umbria, Toscana e Lazio - ha attivato servizi rivolti alle persone più colpite nel momento del lockdown e progetti solidali di raccolta fondi.

GFiligi-2Sono circa 4.000 le spese consegnate a domicilio (senza costi di trasporto) in quattro mesi, alle persone che non potevano uscire da casa, come anziani soli e disabili. A seguito di un accordo nazionale tra Coop, Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e protezione civile, Unicoop Tirreno ha siglato protocolli d’intesa con decine di onlus e associazioni locali, garantendo l’ingresso prioritario nei supermercati ai volontari che si recavano a fare le spese e rimborsandoli con 5 euro per ogni spesa effettuata, in modo da contribuire alla copertura dei costi di servizio e trasporto.

La seconda importante iniziativa di solidarietà è stata “La Spesa SOSpesa” che invitava soci e clienti a donare 1 o 5 euro alle casse. L’iniziativa è andata avanti fino al 15 giugno, raccogliendo circa 20.000 euro che la cooperativa ha raddoppiato nel valore a 40.000 euro. Il ricavato verrà trasformato in buoni spesa e suddiviso tra le associazioni di volontariato territoriali che, a loro volta, li useranno per fare la spesa ai loro assistiti o per acquistare generi di prima necessità per le mense e gli spacci da loro gestiti.

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