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Giovedì, 7 Luglio 2022
Economia

Carovita, non solo carburanti a peso d’oro: a Terni aumento record per la spesa. Ecco i prodotti “intoccabili”

I dati del servizio statistico di Palazzo Spada: inflazione a +6,7%, su i prezzi di frutta fresca, riso e pasta. Rincari anche per bar, pizzerie e ristoranti

Di nuovo in crescita l’inflazione a Terni. Dal bollettino mensile diffuso dai servizi statistici del Comune di Terni si apprende che, dopo la lieve flessione di aprile dovuta al calo nel prezzo dei carburanti per la riduzione delle accise, si torna a maggio a un +6,7%, con un aumento medio dei prezzi in città dello 0,6% dal mese scorso. La situazione è di poco migliore rispetto a quella nazionale dove l’inflazione si attesta al +6,9% con un aumento mensile medio dello 0,9%.

Responsabili dell’accelerazione i rincari nel prezzo dei carburanti e quindi dei trasporti (con biglietti aerei più che raddoppiati rispetto allo scorso anno), gli aumenti nelle bollette elettriche (+80% su base annua) e dei generi alimentari. Il carrello della spesa aumenta dell’8,2% rispetto ad un anno fa, dato mai così alto da decenni: vola il prezzo della frutta fresca di stagione (+6.6%) e continuano a registrarsi aumenti nei prezzi di pasta fresca (+7.7%), burro e latticini.

Più nel dettaglio, il capitolo “prodotti alimentari e bevande analcoliche” segna complessivamente +1,1%, rispetto al mese di aprile facendo salire l’aumento medio annuo dei prezzi dei prodotti alimentari a +8,2 %, dato mai così alto da decenni. A maggio in particolare spicca l’aumento del prezzo della frutta fresca (+6,6% rispetto ad aprile), del riso (quasi il 10% in più in un mese) della pasta fresca (+7,7%), del burro, del latte, e dei formaggi e gli altri oli alimentari (+4,7%). Questi ultimi in un anno sono aumentati quasi del 70%, il burro quasi del 30% mentre invece l’olio di oliva ha mantenuto un prezzo pressoché stabile.

Al di fuori dei generi alimentari, tornano ad essere registrati nuovi rincari della bolletta elettrica e gli aumenti su base annua salgono ad oltre l’80%. Nonostante permangano i tagli delle accise sui carburanti, i prezzi della benzina e del gasolio hanno ripreso ad aumentare attestandosi attorno ai 2 euro – e oltre – al litro sia per la benzina che per il gasolio.

Molto più caro anche viaggiare e i voli aerei sono aumentati di oltre il 70% rispetto allo scorso anno.

Il servizio statistico di Palazzo Spada rileva infine che a Terni, come nel resto del Paese, continuano ad essere rilevati rincari anche nei bar, ristoranti e pizzerie, per gli adeguamenti dei listini messi in atto dai gestori per contrastare gli aumenti delle materie prime e delle bollette. Ormai quasi tutti i bar hanno aumentato, anche a più riprese il costo della tazzina di caffè.

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