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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Carburante alle stelle, Confartigianato: “Rischio di tensioni incontrollate”

Cresce la rabbia nel settore autotrasporto per i rincari di questi giorni su benzina e diesel. Stefano Boco: “Aumenti fino al 25%”

“Nell’arco dell’ultimo anno il prezzo alla pompa del gasolio per autotrazione è rincarato di oltre il 25%, con un impatto di maggiori costi pari a 535 milioni di euro per le micro e piccole imprese dell’autotrasporto merci, tenuto conto che in Italia oltre l’80% delle merci viaggia su gomma e che proprio durante le peggiori fasi della pandemia ha dimostrato di essere essenziale per l’approvvigionamento di beni di prima necessità”.

A lanciare l’allarme sulla drammatica condizione che vivono migliaia di operatori del settore per la crescita, rilevata dall’Ufficio studi della Confederazione Nazionale, dei prezzi del carburante più diffuso per i mezzi pesanti è Stefano Boco, Presidente di Confartigianato Trasporti Umbria e Vice Presidente Confartigianato Trasporti Nazionale. 

“Un incremento che si scarica interamente sui già risicati margini di profitto delle imprese del trasporto, considerato che i prezzi alla produzione nel trasporto merci, al terzo trimestre 2021, sono addirittura in calo dell’1,2% rispetto ad un anno prima.  E’ necessario un intervento urgente del Governo per affrontare la situazione che potrebbe far diventare conveniente, per le imprese di autotrasporto, spegnere i motori anziché continuare a viaggiare in perdita, con gravi conseguenze sulle prospettive di ripresa economica, in quanto tali costi non sono più sostenibili e si sommano alle criticità che affliggono il comparto per le quali già da tempo sono state chieste al governo risposte immediate per dare ossigeno agli autotrasportatori”. A tutela di migliaia di piccoli e medi autotrasportatori il Presidente Boco sollecita “provvedimenti concreti per attenuare l’urto degli aumenti dei costi, utilizzando parte di quelle risorse, quantificate in un miliardo di euro, incassate dallo Stato a titolo di extra gettito derivante dalle accise sul prezzo alla pompa dei carburanti”.

Il segretario di Confartigianato Trasporti Umbria Fabrizio Ferroni sottolinea “la necessità di misure, già invano sollecitate dalla Confederazione Nazionale al Governo, riguardanti l’erogazione di crediti d’imposta sia per l’additivo Adblue per i mezzi diesel più moderni, sia per il gas naturale liquefatto Lng, al fine di controbilanciare gli aumenti del gasolio sui trasportatori, per i quali la voce carburante grava per il 30% dei costi aziendali. Non si può sottacere il fatto che ormai il malcontento è diffuso nei territori fra le imprese e sta iniziando a generare fenomeni di rabbia che potrebbero anche determinare tensioni sociali”.

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