Debiti e personale, le grane di Asm. Usb: il Comune deve fare chiarezza

Sindacato faccia a faccia coi vertici aziendali: incongruenze e zone d’ombra sul bilancio e sui dipendenti interinali

Conti in rosso e personale: sono queste le “incongruenze” e le “zone d’ombra” oggetto del faccia a faccia tra Unione sindacale di base e vertici di Asm Terni che si sono seduti attorno al tavolo. Per l’azienda erano presenti il presidente, Paolo Ricci, e il direttore delle risorse umane, Mauro Listante, mentre per il sindacato hanno preso parte all’incontro i rappresentanti territoriali e nazionali di Usb lavoro privato.

Le principali questioni affrontate hanno ruotato dunque attorno “alla spinosa questione del bilancio dell’azienda, approvato con un passivo di tre milioni di euro - scrive il sindacato in una nota - e alle criticità relative al personale del servizio igiene ambientale, soprattutto quello in somministrazione, rispetto al quale da pochi giorni l’assessore alle aziende partecipate del Comune di Terni, Fabrizio Dominici, ha rilasciato dichiarazioni in consiglio comunale sulla stabilizzazione dei precari che, in un primo momento apparse rassicuranti, sono incredibilmente state smentite dalla pubblicazione dopo pochi giorni del bando di concorso per autisti, che di fatto impedisce alla stragrande maggioranza dei precari di avere un’opportunità di stabilizzazione”.

In riferimento al bilancio aziendale i vertici di Asm “hanno smentito che i crediti che l’azienda vanta nei confronti di Palazzo Spada, proprietario unico, siano stati definitivamente dichiarati inesigibili”. Usb ricostruisce che c’è stata, da parte del Comune, “una richiesta di accantonamento in apposito fondo di quei crediti (fino al pronunciamento rispetto all’ingiunzione trasmessa a suo tempo), cosa che ha determinato il saldo finale in rosso, ma le voci di bilancio parlano di un’azienda sana, nonostante lo stato di dissesto dell’ente proprietario provochi un abbassamento anche del rating di Asm nei confronti delle banche, ponendola in difficoltà riguardo le sue necessità di crediti/finanziamenti”. Secondo l’azienda, la sola “conseguenza” del saldo negativo del bilancio c’è stata sul premio di produzione dei dipendenti. Per l’esattezza, “sul 50% di esso che è legato alla redditività”, anche se, secondo Asm, sarebbe stato trovato il modo di “incidere per una percentuale estremamente ridotta (5% circa)”.

Matassa “piuttosto complicata da dipanare” è anche quella “del personale”. DI fatto, il cuore della questione sta tutto nel nuovo bando promosso dall’azienda per la ricerca di 15 autisti che impedirebbe la stabilizzazione dei 60 lavoratori a somministrazione che invece, soltanto poche ore fa, erano stati rassicurati dalle dichiarazioni dell’assessore Dominici. “Se le dichiarazioni dell’assessore Dominici, non solo della proroga fino a luglio 2019 dei contratti dei lavoratori interinali, ma anche e soprattutto della dichiarata volontà a trovare una soluzione che salvaguardasse sia i posti di lavoro sia le professionalità acquisite, avevano suscitato un, seppur cauto ottimismo - sottolinea il sindacato - la pubblicazione del bando di concorso per 15 autisti, con i prerequisiti che contiene, ha annullato quell’ottimismo”.
Per questo al tavolo “si è discusso sulla opportunità di ritiro del bando, o della sua integrazione (dando la possibilità di conseguire la patente richiesta entro la data di assunzione anziché quella di scadenza del bando) o ancora del prolungamento della sua scadenza, ma ogni proposta è stata respinta, chiarendo che la linea scelta è condivisa dall’amministrazione comunale. Ulteriori elementi emersi sono stati quelli di voler comunque diminuire progressivamente la quota dei lavoratori in somministrazione, procedendo allo scorrimento ulteriore, oltre le 15 unità messe a bando, della graduatoria degli idonei; inoltre c’è un’apertura rispetto alla possibilità che i lavoratori interinali possano essere assunti dalla propria agenzia a tempo indeterminato: questa posizione nasconde però la determinazione, da parte di Asm, di escludere l’applicazione delle norme del pubblico impiego, che imporrebbero all’azienda la stabilizzazione/assunzione diretta di questi lavoratori; il direttore del personale è dell’opinione (che non condividiamo nel modo più assoluto) che la norma non possa essere in nessun modo applicata ad un’Azienda come ASM, a tutti gli effetti di tipo privato”.

Un incontro che per Usb è “non soddisfacente” ed anzi è stato caratterizzato da “incongruenze” e “zone d’ombra” rispetto alle quali è necessario “incontrare al più presto l’amministrazione comunale”.

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