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Martedì, 23 Aprile 2024
Economia

Dalla periferia al centro, il listino prezzi per acquisti e affitti: dove conviene comprare casa a Terni

Costi stabili, ma in un anno i tassi di interesse dei mutui sono aumentati di oltre due volte. I dettagli per appartamenti, negozi e uffici

I prezzi restano sostanzialmente stabile. Il problema è che i tassi di interesse dei mutui sono aumenti di oltre due volte nell’arco dell’ultimo anno. Uscito il nuovo “Listino dei prezzi degli immobili sulle Piazze dell’Umbria” realizzato dalla Camera di commercio dell'Umbria e relativo al primo primo trimestre 2023. Secondo il dossier, i prezzi sono stabili ad eccezione dei listini per gli immobili abitativi nuovi. L'analisi rileva inoltre che, dopo un 2022 positivo, le compravendite sono in leggero calo.

I prezzi per l’acquisto di un immobile a Terni vanno dai 600 euro al metro quadro per un appartamento da ristrutturare fino ai 1.900 euro/mq per un immobile ristrutturato. La spesa più importante è relativa ad un immobile in semicentro nuovo che può arrivare ad un costo di 2.200 euro al metro quadro. Sempre restando in centro, un appartamento “abitabile” ha un costo al metro quadro che oscilla fra 800 e 1-300 euro.

Periferia e semicentro sono gli investimenti più convenienti con prezzi che variano da 700 euro al metro quadro (per un appartamento in semiperiferia “abitabile”) a 1.200 euro al metro quadrato per un appartamento, sempre abitabile, in una zona semicentrale della città.

Per quanto riguarda i negozi, il range varia dagli 800 euro/mq necessari per l'acquisto di un immobile in periferia ai 2.700 euro/mq per uno stesso stabile ma nel centro storico.

Forchetta ampia anche per quanto riguarda gli uffici: da 500 euro al mq per la periferia ai 1.400 per un ufficio nel centro storico.

Per i terreni edificabili, la quota varia da 40 euro al metro cubo fino ai 100 euro.

Capitolo affitti. Tra periferia e centro storico la differenza è minima visto che si oscilla da 200 a 300 euro al mese per un locale di due vani fino a 600 euro per un appartamento composto da cinque vani in centro storico. Il costo, precisa il dossier della Camera di commercio, subisce un incremento fino al 20% in caso di “appartamenti arredati”.

Per quanto riguarda invece i negozi, si passa dai 3 euro (prezzo minimo) al metro quadro per un locale in periferia fino a 20 euro/mq per un locale in centro. Più basso il costo dei negozi: si va da 2 euro/mq della periferia ai 10 euro/mq del centro storico.

“Da una prima analisi – afferma Giovanni Belati, vicepresidente del comitato per il listino della borsa immobiliare dell'Umbria - si denota una sostanziale stabilità dei prezzi delle varie tipologie di immobili in quasi tutta la regione, ad eccezione di quelli relativi alle nuove costruzioni con destinazione abitativa. Quest’ultimo segmento di mercato, registra infatti un incremento dei prezzi dovuto principalmente agli elevati costi di costruzione e alla tipologia edilizia, quest'ultima maggiormente incentrata su piccoli edifici che non permettono l’ottimizzazione dei costi”.

Per quanto riguarda il numero delle compravendite, Belati rileva che “in questa prima parte del 2023, dopo il buon andamento del 2022, si è registrata una lieve flessione del numero delle trattative concluse. Anche la richiesta risulta in diminuzione, probabilmente logica conseguenza dell’aumento del costo del denaro che inevitabilmente, si ripercuote sui tassi applicati ai mutui ipotecari”. I tassi di interesse medi per l’acquisto delle abitazioni, secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia relativi a marzo 2023, sono infatti saliti a più del 4%, rispetto all’1,66%n di un anno prima (marzo 2022).

“Nell’ambito del comparto residenziale - osserva Belati - la domanda privilegia soprattutto gli immobili con rifiniture di pregio, antisismici, a basso consumo energetico e dotati ove possibile di spazi esterni (terrazzi e giardini). Il rimanente comparto residenziale evidenzia una domanda selettiva, ovvero rivolta a un prodotto con caratteristiche intrinseche ed estrinseche o potenziali in grado di assicurare un elevato livello di qualità abitativa e/o reddituale. Nel settore commerciale e artigianale si evidenzia una richiesta selettiva mirata a standard qualitativi elevati, conformi alle normative antisismiche e ad alta visibilità”.

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