Svolta per i precari dell’Eskigel: stop all’aggravio contributivo per i lavoratori stagionali. Ciprini: “Ora non ci sono più scuse per i rinnovi”

“La società Eskigel potrà procedere al rinnovo dei contratti a tempo determinato e godere dell’esonero dal contributo addizionale per le attività stagionali” ha dichiarato la deputata del Movimento cinque stelle

Un impegno congiunto volto a tutelare soprattutto i lavoratori precari di Eskigel oltre che turismo e trasporto scolastico. Gli onorevoli umbri, lo scorso 27 luglio, avevano partecipato ad una riunione organizzata nella sede della Cisl. L’intento delle sigle Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp e dei rappresentanti degli agro-alimentaristi, è stato quello di dare visibilità ai lavoratori che rischiano di essere invisibili e subire più di altri le conseguenze del Coronavirus.  

Le novità e le dichiarazioni di Tiziana Ciprini

La circolare dell’Inps, datata 4 agosto, è intervenuta per delineare l’ambito di applicazione dell’esonero dal contributo addizionale previsto, per ciascun rinnovo per i contratti di lavoro a tempo determinato, anche per lo svolgimento di attività stagionali. A tal proposito Fai, Cisl Felsa, Cisl Flai, Cgil Nidil, Cgil Uila, Uil Uiltemp, Uil e le Rsu/Rsa hanno potuto apprendere dell'esclusione degli aggravi contributivi dello 0,5 per gli stagionali, in particolare per i dipendenti Eskigel. Un risultato atteso commentato in questi termini dall’onorevole Tiziana Ciprini: “Ora anche la società di Terni non ha più scuse e potrà procedere al rinnovo dei contratti a tempo determinato e godere dell’esonero dal contributo addizionale per le attività stagionali. Invito, pertanto, le parti sociali ad applicare la circolare dell’Inps e sviluppare tutte le potenzialità previste dalla suddetta circolare per garantire la continuità lavorativa agli stagionali dell’Eskigel e il mantenimento dei livelli occupazionali”.

“A fine mese di agosto – hanno aggiunto le organizzazioni sindacali - effettueremo un passaggio tramite incontro con l'azienda, per verificare le nuove disposizioni e creare un bacino di lavoratori con diritto di precedenza a tutela delle persone che da anni lavorano in azienda”.

Cosa cambia dopo la legge 160 del 2019

“L’Istituto ha chiarito testualmente – sottolinea Ciprini - che ‘ai contratti di lavoro a tempo determinato, stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020 per lo svolgimento delle attività stagionali definite dagli avvisi comuni e dai contratti collettivi nazionali stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative’, non si applica il contributo addizionale NASPI né, conseguentemente, l’incremento previsto in occasione di ciascun rinnovo”.

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