Ex Novelli, la Regione “chiama” Di Maio: garantire azienda e lavoratori

Il 24 summit al Mise, ecco il documento di Palazzo Donini: attivare gli strumenti per la continuità di gestione

Ci sono due date cruciali nel prossimo futuro della ex Novelli ora Alimentitaliani. La prima è quella del 24 luglio, giorno in cui si terrà il summit presso il ministero del Lavoro, dove si incontreranno istituzioni e sindacati per discutere la proposta che verrà presentata al ministro Luigi Di Maio. Incontro che sarà propedeutico alla composizione di una strategia in vista del 27 luglio, giorno ultimo per presentare le offerte – che saranno aperte il 31 luglio - per l’eventuale affitto di ramo d’azienda, così come previsto dalla curatela fallimentare.

“Questo è il quadro di riferimento – è scritto nel documento che Regione, Comuni di Terni, Amelia e Spoleto e sindacati aziendali presenteranno a Di Maio - che prefigura diversi scenari possibili, fermo restando che per quanto ci riguarda dovranno essere comunque salvaguardate la tenuta e la prospettiva industriale ed occupazionale dei siti produttivi”.

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Tre le opzioni che vengono prese in considerazione. La prima, “auspicabile, ed auspicata da tutti”, è quella per cui “vengano presentate le offerte in grado di soddisfare i requisiti e le condizioni previste per l’aggiudicazione dell’affitto di ramo d’azienda nei diversi avvisi. Nel caso in cui questa condizione non dovesse essere realizzata – prosegue il documento - potrebbero prefigurarsi ulteriori diversi scenari. Va in primo luogo precisato che comunque andrà garantita la continuità di gestione oltre il 31 luglio e fino al 31 dicembre 2018, dando seguito all’esercizio provvisorio. Nel caso in cui non venisse presentata nessuna offerta, è nostra opinione si debbano ricercare le condizioni per garantire la continuità di gestione, peraltro mantenendo così anche il valore dell’impresa, per addivenire a successivi avvisi o ad altre modalità di assegnazione tali comunque da garantire la tenuta industriale dei siti. L’altro scenario possibile è che vengano presentate offerte solo per alcuni rami di azienda. In questo caso, auspichiamo che le eventuali offerte pervenute siano valutate anche in un’ottica di mantenimento e protezione del valore di quei rami di azienda senza offerta, che dovranno essere in ogni caso oggetto di successive procedure di aggiudicazione. Resta la necessità di garantire la continuità di gestione per i rami di azienda che non saranno oggetto di assegnazione”.

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