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Moria di bancarelle, la crisi colpisce anche la fiera di San Matteo

Sono 181 gli spazi disponibili, ma le domande arrivate a Palazzo Spada per il mercatino del 23 settembre sono soltanto 143

La crisi non spegne soltanto le vetrine. Anche il commercio ambulante fa le spese di un periodo buio in cui gli affari non girano come dovrebbero.

Nel 2017 a Terni hanno chiuso cinque negozi a settimana

Per avere conferma basta scorrere la determinazione dirigenziale (numero 2503 dello scorso 7 settembre) con la quale si approvano le graduatorie in vista della fiera di San Matteo, in programma domenica 23 settembre in via del Centenario.

Il 6 dicembre del 2017, la vecchia giunta comunale stabilì con una delibera il numero dei “posteggi concedibili”, che potevano arriva fino a 184. Successive verifiche della direzione della polizia locale di Palazzo Spada hanno abbassato questa quota fino a 181. Nonostante la sensibile riduzione, il numero complessivo degli spazi a disposizione è più che sufficiente visto che le domande pervenute alla direzione delle attività economiche del Comune di Terni è inferiore al limite massimo.

La graduatoria definitiva assegna infatti 143 posteggi, così suddivisi: 131 saranno i commercianti, 8 i produttori e 4 gli artigiani. A patto che le verifiche degli uffici sulle posizioni contributive (Inps e Inail) non facciano emergere profili di irregolarità e che “superiori necessità di sicurezza e di incolumità pubblica” non suggeriscano di attuare provvedimenti come la soppressione dei posteggi.

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