Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

Occupazione stabile e produzione a un milione di tonnellate: via libera all’accordo “ponte” su Ast

Azienda e sindacati firmano il “patto” al ministero per lo sviluppo economico. L’assessore regionale Fioroni: monitoraggio sulla procedura di vendita, si tratta di un asset strategico per Terni, l’Umbria e l’Italia

“Le produzioni siderurgiche di acciai speciali del sito di Terni rappresentano un asset di fondamentale importanza per lo sviluppo della città, dell’Umbria e dell’intera nazione. Per questo la Regione Umbria continuerà con le istituzioni nazionali e locali nella sua opera di attento monitoraggio della procedura, al fine di garantire le migliori condizioni per la conferma dell’importanza strategica a livello italiano del complesso industriale ternano e per l’importante tutela dei livelli occupazionali dello stabilimento”.

michele fioroni-2Così l’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni, a margine della ratifica che oggi al ministero per lo sviluppo economico ha visto Ast Terni, Rsu di fabbrica e organizzazioni sindacali firmare l’accordo “ponte” tra azienda e parti sociali che accompagnerà la procedura di vendita del sito di viale Brin e sarà in vigore fino al 30 settembre 2021.

“Si tratta di un accordo importante – ha dichiarato Fioroni, a Roma assieme al sindaco di Terni, Leonardo Latini - che consente di traguardare il periodo necessario alla realizzazione della procedura di cessione, con un livello di produzioni di un milione di tonnellate e di occupazione stabile, che garantiscono le prospettive aziendali e industriali del sito siderurgico di Terni”.

La Fiom Cgil

“Il Governo si è reso disponibile a ratificare la preintesa riaffermando la strategicità del sito di Terni e a inserirla nel contesto del piano nazionale della siderurgia con le proprie specificità. Sarà avviato un tavolo di confronto per seguire la vicenda della vendita, a oggi non ancora formalmente aperta, in attesa del parere da parte del consiglio di supervisione di Tyssenkrupp. Ora - dichiarano a margine dell’incontro Mirco Rota, coordinatore nazionale Fiom per la siderurgia e Alessandro Rampiconi segretario generale Fiom Terni - è indispensabile che il Governo passi dalle disponibilità dichiarate ai fatti, mettendo in campo tutte le azioni e gli strumenti necessari per evitare che la particolare fase pandemica possa favorire la cessione a soggetti che non abbiano un profilo esclusivamente industriale a discapito del patrimonio industriale del Paese”.

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