Risiko banche, Cassa di risparmio di Orvieto in bilico: rischiano 300 dipendenti e 50 filiali

Intervento del consigliere regionale Fora (Patto civico): la presidente Tesei e i parlamentari umbri si adoperino affinché possa continuare a dare garanzie sul territorio e avere un piano industriale in grado di rispondere alle esigenze della comunità

Nel grande Risiko che sta interessando il sistema creditizio italiano entra la Cassa di risparmio di Orvieto. Sembra infatti che la Banca popolare di Bari abbia presentato un piano industriale che prevede di inglobare Cro. Ma con un piano industriale che di fatto la depotenzierebbe e prevedrebbe persino un taglio dei dipendenti del 30 per cento”.

Andrea-Fora1-300x300-2-2Ad intervenire sulla questione è il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico) auspicando che “la presidente Tesei, di concerto con il ministero dell’economia e finanze, con i parlamentari umbri, tutti ma soprattutto quelli della maggioranza di governo e le autorità di garanzia, si adoperino affinché la Cassa di risparmio di Orvieto possa continuare a dare garanzie sul territorio e ad avere un piano industriale in grado di rispondere alle esigenze della comunità”.

“Dopo la discussione in Aula (il 7 luglio scorso) della mia interrogazione sulla Cro – spiega Fora - torno nuovamente a sollecitare ogni possibile intervento della Regione per scongiurarne il drastico ridimensionamento. È evidente che si tratti di una questione di natura privatistica, come rispose correttamente la presidente Tesei in aula, garantendo comunque un suo impegno vigile nel seguire l’evoluzione della situazione. Ma ritengo che si debba fare tutto ciò che è possibile per scongiurare un disegno che, ad oggi, sembra essere del tutto penalizzante per l’istituto di credito locale, per il personale e per il territorio regionale”.

“La Cassa di risparmio di orvieto – prosegue - conta circa 300 dipendenti, quasi 50 filiali, oltre 2,5 miliardi di euro tra raccolta e impieghi, con un bilancio sano (Cet1 al 12 per cento, in linea con importanti player nazionali) e rappresenta e sempre più potrebbe rappresentare nel futuro, con un corretto piano industriale, un supporto anche finanziario per le piccole e medie imprese del comprensorio dell’orvietano e non solo”.

“Siamo giunti – conclude Fora - al passaggio cruciale per il futuro della Cassa di risparmio di Orvieto ed è importante che chi ha responsabilità di governo, ad ogni livello, si muova nella stessa direzione e con la stessa forte determinazione”.

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