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Economia

L’inflazione rallenta e Terni (46esimo posto) resta meno cara di Perugia (33esimo posto)

Le città umbre in linea con il trend nazionale. Bollette gas e luce giù, mentre restano alle stelle i prezzi di pacchetti vacanza e olio d’oliva

Rispetto ad aprile 2023, un aumento dei prezzi dello 0,7% a Terni contro l’1% di Perugia. Costo della vita in discesa con l’inflazione aumentata dello 0,8% rispetto ad aprile dello scorso anno, in picchiata rispetto a quella del 2023 quando era stata dell’8,2%, e Terni che resta meno cara del capoluogo umbro. Questo il quadro che viene fuori dallo studio della Cgia di Mestre sull'andamento dell'inflazione nelle province italiane. Terni si posiziona al 46esimo posto, distante tredici caselle dal 33esimo posto di Perugia. Inflazione delle città umbre, comunque, in linea con il trend nazionale. 

Gli aumenti alle stelle dell’ultimo triennio, che sono costati alle famiglie circa 4mila euro in più di spesa all’anno, sembrano superati con l'Umbria al sesto posto nelle regioni per aumenti dopo Veneto, Campania, Toscana, Friuli ed Emilia Romagna.

Luci e ombre, invece, tra le oltre duecento voci di consumo nel livello della variazione dei prezzi. Scesi rispettivamente del del 29,2% del 21,6% i prezzi di energia elettrica e gas, con le bollette più leggere nell’ultimo periodo. In diminuzione anche i biglietti aerei mentre, al contrario, aumento significativo del 17% per i pacchetti vacanza con l’estate alle porte. Nel carrello della spesa, il dato che balza sicuramente è agli occhi riguarda l’aumento addirittura del 44% dell’olio d’oliva (ultima posizione della classifica), seguito dall’11,9% delle patate.  

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