Università di Perugia e Zecca di Stato, nasce la rivoluzione della cellulosa

Accordo fra Ateneo umbro e Istituto poligrafico per l’utilizzo della nanocellulosa cristallina: cambiano banconote, farmaci e non solo

Il rettore Franco Moriconi, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Perugia, ha sottoscritto l’accordo con l’Istituto poligrafico e zecca dello Stato italiano (IPZS) per lo sviluppo di un impianto per l’estrazione di nanocellulose cristalline da fibre vegetali.

La cellulosa nano cristallina, estratta per la prima volta a Perugia 7 anni fa, ha proprietà meccaniche e ottiche uniche.

Il brevetto, realizzato presso il Centro nazionale di ricerca sulle biomasse (inventori professor Franco Cotana ed altri) è di proprietà dell’Ateneo di Perugia.

La cellulosa nano cristallina ha decine di applicazioni: carte speciali ad alta resistenza, supercolle, protesi, capsule per i farmaci a rilascio ritardato usate nella terapia del tumore al colon, packaging per alimenti, rinforzo delle bioplastiche.

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